Una città in tilt per un falso allarme bomba su un’auto sospetta dinanzi la pretura. Strade attorno a piazza Verga paralizzate con gli artificieri della questura in prima linea a fugare sino all’ultimo dubbio.

A determinare un insolito lunedì mattina con gli avvocati e i giudici per strada, causa la chiusura obbligata dell’ex pretura, potrebbe essere stata una turista canadese in visita a Catania. Lei sostiene di avere subito, venerdì sera, in via Crispi il furto di quest’auto, una ford Fiesta che aveva noleggiato alla Hertz non appena giunta a Catania, vettura che è rimasta tutto il giorno di sabato in sosta vietata dinanzi l’ufficio giudiziario dove è stata pure multata. Ieri domenica nessuno ha notato la ford fiesta che invece stamattina è subito saltata agli occhi dei vigili urbani in servizio in quel tratto di strada, che hanno subito dato l’allarne.

La polizia che è intervenuta, invece, sospetta un’altra versione che però difficilmente potrà essere accertata: la signora canadese venerdì sera forse ha bevuto un bicchiere di troppo in un locale di via Crispi e all’ora del rientro in albergo forse non si è più resa conto del punto in cui aveva parcheggiato l’auto, tra l’altro in uno stallo non consentito. Ecco perché, ma restiamo sempre nel dubbio, ha denunciato il furto dell’auto ritrovata perfettamente chiusa con il telecomando e con dentro la valigia della turista del Canada.

Resta il fatto che la Ford fiesta dinanzi la pretura ha scatenato l’inverosimile, strade sbarrate, curiosi allontanati a forza, artificieri in azione con mille precauzioni anche con l’intervento di un cane addestrato per la ricerca degli esplosivi.

Dopo due ore di lavoro e l’intervento di una micro carica per permettere di aprire in sicurezza lo sportello dell’auto, ogni dubbio è rientrato. Per molti avvocati e giudici è stata mezzo giornata di vacanza, per gli automobilisti in transito dal centro storico un’odissea. Come se il regolare traffico non bastasse.