La Sicilia è la regione italiana in cui vengono utilizzate più autoblu. Il primato, che la Sicilia mantiene nei primi cinque mesi del 2013, anche se si registra una riduzione del numero di vetture che compongono i parchi auto, emerge dal Censimento delle auto pubbliche, realizzato da Formez su incarico del ministero per la Pubblica Amministrazione.

Nell’Isola sono 763 quelle in possesso di enti regionali, Comuni o autorità varie al primo giugno. Ben 216 in più della Campania, seconda in graduatoria. Il primo gennaio infatti se ne contavano nell’Isola 788. Ne sono state dismesse 25.

Il nuovo dossier presentato da Formez PA sui dati del censimento permanente delle auto pubbliche – previsto dai DPCM 3 agosto 2011 e 12 gennaio 2012 – riepiloga l’evoluzione del parco auto delle PA nei primi 5 mesi del 2013. L’obiettivo è quello di valutare l’impatto delle policies varate in materia dal Governo, divenute ancora più stringenti grazie alla Legge di stabilità del 24 dicembre 2012 n. 228, che espressamente prevede, fino al 31 dicembre 2014, il divieto per le PA di acquisto di nuove autovetture e di stipula di contratti di locazione finanziaria aventi ad oggetto autovetture. Unica eccezione è rappresentata dagli acquisti per “i servizi sociali e sanitari svolti per garantire i livelli essenziali di assistenza”.

La quota di auto blu (cioè quelle di rappresentanza in uso ai vertici delle amministrazioni, o comunque di servizio guidate da un autista) è di 6.723 unità, pari all’11,8% del totale (cui vanno aggiunte parte delle 124 auto blu in forza agli organi costituzionali, non soggetti alla rilevazione). La massima concentrazione è nei Comuni (38,9% sul totale auto blu), nella PA centrale (22,4%) , nelle ASL (11,6%) e nelle provincie ( 8,0%) .

Il rapporto tra le auto blu e il parco macchine della PA risulta ancora particolarmente alto al Sud, in particolare in Molise, Campania, Puglia, Basilicata, Calabria e Sicilia, dove le percentuali sono comprese fra il 25,5% e il 27,1% a fronte di una media nazionale dell’11,8%.

Nei primi 5 mesi dell’anno 2013, le nuove acquisizioni sono state 236, di cui 57 per auto blu; le dismissioni sono state 2.933, di cui 479 di auto blu. Nel complesso, la stima della riduzione delle auto blu nel corso dei primi 5 mesi del 2013 è di 451 vetture, pari al -6,3%.

“Nel nostro Paese le auto blu restano ancora troppe: vanno assolutamente ridotte e su questo intensificheremo un monitoraggio rigoroso”. Cosi il ministro per la Pubblica Amministrazione e la Semplificazione, Gianpiero D’Alia, commenta i dati diffusi dal Formez, su incarico del suo ministero, sul censimento delle vetture della PA.  “In particolare – aggiunge D’Alia – non sono ammissibili i livelli che si registrano ancora nelle regioni del Sud: devono darsi immediatamente una regolata, perché di fronte alle difficoltà dei cittadini non è più tempo di sprechi e incomprensibili privilegi”.

“Basta record al negativo per la Sicilia, a cominciare dal numero di auto blu presenti in regione, ben 763, il più elevato dell’intero Paese. Le pubbliche amministrazioni siciliane taglino drasticamente il numero delle vetture a disposizione di amministratori, politici e dirigenti, e riducano altresì le auto di servizio, ottimizzandone l’utilizzo. La spending review, per ottenere risultati veri e credibili, deve concretizzarsi ad ogni livello dell’apparato statale, dal centro alla periferia. Le risorse provenienti dai risparmi di spesa potranno essere destinate alle attività produttive, per rilanciare sviluppo, lavoro e consumi. La Sicilia, oltremodo e ingiustificatamente spendacciona, scelga finalmente un percorso virtuoso”. Lo dichiara il senatore Vincenzo Gibiino del Popolo della Libertà.