La Polizia di Stato ha risolto il caso di un incidente causato da un “pirata” della strada avvenuto qualche giorno fa.
L’incidente di cui si sono occupati i poliziotti è avvenuto in contrada “Gallizza” domenica sera, quando la “volante” del Commissariato di Polizia di Cefalù, intervenuta tempestivamente sul luogo del sinistro, si era trovata a prestare soccorso al giovane conducente di un velocipede a pedalata assistita, appena coinvolto in un incidente causato da un automobilista, poi allontanatosi dal luogo del sinistro.

Immediatamente scattate le ricerche volte a rintracciare il conducente dell’automobile responsabile dell’incidente, in meno di 24 ore, gli agenti del Commissariato di Cefalù lo hanno individuato: si tratta di un cittadino tunisino, R.H., classe ’84, regolarmente soggiornante sul territorio nazionale e con alcuni precedenti di polizia, denunciato per quest’ultima vicenda a piede libero.

Prezioso (e determinante per chiudere il cerchio sul responsabile del sinistro) il rinvenimento sul luogo dell’incidente e il successivo sequestro di alcuni frammenti appartenenti all’auto che ha travolto, distruggendolo, il velocipede condotto dal giovane cefaludese.

Una fascetta di alluminio, uno specchietto retrovisore e una “freccia” di colore bianco e arancione che hanno permesso agli agenti della volante di risalire all’autovettura che ha cagionato il sinistro, una “Rover 75” .

Infatti l’autovettura è risultata intestata ad un cittadino cefaludese ma- hanno accertato gli agenti del Commissariato di Cefalù – quella sera era in uso al cittadino tunisino, peraltro convivente con il proprietario dell’autovettura.
Il trentunenne tunisino, cui è stata ritirata la patente di guida, è accusato di omissione di soccorso, lesioni colpose e guida in stato di ubriachezza.

La sera dell’incidente, infatti, rintracciato presso l’abitazione del proprietario della macchina e sottoposto all’alcool test, tramite apparecchiatura (etilometro) messa a disposizione dalla Sotto Sezione della Polizia Stradale di Buonfornello, è risultato avere un tasso alcoolemico nel sangue compreso tra 0,8 e 1,50.
“Messo alle strette”, il cittadino extracomunitario avrebbe anche ammesso di avere investito un ragazzo alla guida di un velocipede mentre stava rientrando, a velocità sostenuta, con la “Rover” in c.da “Figurella”, dove risiede.

Una testimonianza, inoltre, raccolta da un testimone oculare dell’incidente ha confermato e riscontrato quanto già accertato dagli investigatori tramite l’analisi dei reperti rinvenuti sul luogo del sinistro: l’autovettura che ha causato l’incidente è proprio una “Rover 75” e che il conducente dopo l’impatto con il giovane cefaludese non si è fermato per prestare adeguata assistenza alla vittima del sinistro.

L’autovettura coinvolta nel sinistro è, al momento, sotto sequestro insieme al velocipede, andato comunque totalmente distrutto, mentre le condizioni del giovane cefaludese non sarebbero gravi anche se sotto osservazione presso l’Ospedale San Raffaele Giglio per un trauma cranico commotivo.