La tensione è alta tra la Regione Siciliana e gli enti di formazione professionale operanti nell’Isola. Le associazioni datoriali Anfop, Asef e Assofor, rappresentative della maggior parte degli enti, tornano a scrivere all’assessore Nelli Scilabra e alla dirigente generale Anna Rosa Corsello annunciando di essere intenzionati a ricorrere alle vie legali se saranno ancora una volta escluse dal tavolo di confronto sulla terza annualità dell’Avviso 20 del 2011 e se saranno adottati “provvedimenti lesivi dei diritti e interessi della collettività e dei soggetti rappresentati”.

Quello delle associazioni degli enti di formazione siciliani è un vero e proprio atto di diffida nei confronti del governo regionale che ribadiscono il loro ruolo di parti attive e legittimate a partecipare al dialogo con l’assessore Scilabra.

Anfop, Asef e Assofor pochio giorni fa avevano scritto un’altra lettera alle istituzioni regionale definendo la “formazione dimezzata” dopo la firma del primo decreto col quale il governatore Rosario Crocetta e l’assessore Nelli Scilabra hanno dato il via all’annunciata riforma del settore.

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 Le associazioni degli enti contestano al governo regionale di non averle convocate agli ultimi due incontri che si sono tenuti all’assessorato alla Formazione. Riunioni in cui secondo le associazioni degli enti sono state avanzate “ipotesi per l’avvio della terza annualità delle attività formative dell’Avviso 20/2011 di cui non condividono modalità, procedure attuative e contenuti” che ritengono”non conformi anche ai dettami europei e gravemente pregiudizievoli e lesivi degli enti rappresentati”.

Se non riprenderà a breve il dialogo con tutte le parti costituenti il tavolo trilaterale che hanno siglato l’accordo del 6 giugno 2013, Anfop, Asef e Assofor annunciano che saranno costrette a tutelare i propri legittimi interessi nei modi di legge.