Dopo le proteste si apre il tavolo del confronto sulla sorte dei lavoratori delle aziende confiscate alla mafia. Saranno attivati percorsi di con i sindacati.

“L’apertura arriva dall’Agenzia per i beni confiscati, grazie alla mediazione del prefetto”, dice Franco Tarantino, segretario generale della Fillea Cgil Sicilia al termine dell’incontro con il prefetto di Palermo, Francesca Cannizzo e la dirigente dell’Agenzia per i beni confiscati e sequestrati alla mafia, Maria Rosaria Laganà.

In mattinata quasi 200 lavoratori edili delle imprese confiscate avevano dato vita a un sit- in di protesta davanti alla Prefettura. “Il confronto di oggi- aggiunge Tarantin o- è stato serrato. Noi abbiamo chiesto più dialogo con i sindacati sull’argomento, l’apertura di un ufficio sindacale dentro l’Agenzia e il confronto anche con i lavoratori sui percorsi che si attivano. Ci auguriamo adesso- conclude il segretario della Fillea- che la giornata di oggi segni su questi temi uno spartiacque”.