I carabinieri hanno denunciato tre dipendenti del cimitero di Bagheria per vilipendio, soppressione di cadavere e danneggiamento seguito da incendio, gestione incontrollata di rifiuti speciali.

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I militari sono intervenuti nell’area del cimitero e hanno trovato centinaia di bare che erano accatastate tra il muro perimetrale e alcune cappelle private. Nella zona c’erano ancora tracce dell’incendio di casse da morti e ossa umane.

Tutte le aree sono state sequestrate. Qui sono stati trovate anche parti non ancora decomposte di corpi umani ed effetti personali perfettamente integri. Sono in corso indagini per far luce sugli ancora molti aspetti oscuri dell’intera vicenda. 

I carabinieri sulla vicenda delle bare trovate bruciate nel cimitero comunale hanno sentito il dirigente dei lavori pubblici Laura Picciurro e il responsabile del cimitero Paolo Aiello e il sindaco Vincenzo Lo Meo. “I carabinieri hanno contestato alcune ipotesi reato come lo smaltimento improprio dei residui delle estumulazione – dice il sindaco di Bagheria – Dopo 40 anni di permanenza del loculo il nostro regolamento prevede che quello che resta all’interno delle bare venga messo in una cassetta per consentire nuove tumulazioni. Il tasso di mortalità supera il numero dei loculi che abbiamo a disposizione. So che sono stati denunciati tre dipendenti del Comune che lavorano nel cimitero”.

I carabinieri, coordinati dalla Procura di Termini Imerese, starebbero procedendo in base al verbale di sequestro dell’area per i reati di “vilipendio, soppressione di cadavere, danneggiamento seguito da incendio e gestione incontrollata di rifiuti speciali”.