Un vero e proprio minimarket per l’acquisto di ogni sorta di prodotto, dai cibo ai medicinali, senza autorizzazione sanitaria e in condizioni fatiscenti oltre che alimentato con corrente elettrica rubata alla rete pubblica e realizzato in un immobile pericolante già sotto sequestro.

E’ quanto hanno scoperto nell’ennesimo controllo effettuato nel quartiere di Ballarò, le forze dell’ordine che da ieri alle 16 fino a sera hanno verificato l’intera area. Sono stati i cani delle unità cinofile a fermarsi davanti allo stabile apparentemente abbandonato.

Su indicazione dei cani poliziotti, finanzieri, e addetti della Rap hanno trovati 11 bombole di gas e cibo scaduto e, in alcuni casi, in stato di putrefazione e un cunicolo che portava al minimarket dove veniva trovato, in vendita, cibo in cattivo stato di conservazione e confezioni di medicinali.

La denuncia a piede libero è scattata nei confronti di una donna di nazionalità ghanese con l’accusa di furto visto che l’elettricità veniva ‘rubata’ alla rete pubblica.

Nel corso dei controlli sono stati sanzionati altri due esercizi commerciali, sequestrate panchine, tavolini e botti in via Nunzio Nasi per occupazione abusiva del suolo pubblico, chiuso per abusivismo e sequestrato un esercizio di vendita di frutta e verdura con la confisca di 150 chili di prodotto poi dato in beneficenza.

Complessivamente elevate multe per 22 mila euro, controllate 50 persone, multati 5 mezzi e sequestrati due di questi.

Contro i continui blitz a Ballarò si schiera, però, una parte della politica cittadina. Il Consigliere della Prima Circoscrizione Massimo Castiglia considera “le iniziative di controlli a tappeto delle forze dell’ordine fattore che sta aggravando le condizioni già precarie del mercato storico di Ballarò. L’azione repressiva indiscriminata, – prosegue – condotta nei confronti delle attività commerciali, non è la risposta giusta al vile attacco al pub sequestrato alla mafia. A fronte dell’assenza di strategie per rilanciare i mercati storici della città, questo blitz ha il sapore della condanna a morte non solo per il Mercato ma per un intero quartiere. Colpire Ballarò con sequestri, multe e chiusure di attività storiche, in assenza di politiche amministrative idonee a regolarizzare le posizioni delle attività commerciali, sa di ‘spedizione punitiva’ “.

“E’ inspiegabile l’assenza dell’amministrazione comunale in questa vicenda – dice Castiglia -. L’Albergheria è un quartiere in stato di evidente abbandono. Chiedo – continua Castiglia – che il Sindaco domani mattina venga a vedere di persona lo stato di degrado dell’Albergheria e del suo meraviglioso mercato storico di Ballarò. La rinascita della città- conclude il consigliere – passa attraverso politiche di tutela e di valorizzazione del suo prezioso patrimonio storico e culturale. Si vogliono fare asciugare anche le balate di Ballarò come è gia successo alla Vucciria?”