La Sicilia spenderà circa 140 milioni di euro per permettere ai suoi cittadini connessioni internet più veloci. Si tratta del Piano nazionale Banda Larga della Sicilia presentato stamane a Palazzo d’Orléans a Palermo dal ministro per la Pubblica Amministrazione, Gianpiero D’Alia, e il viceministro allo Sviluppo Economico, Antonio Catricalà.

Il progetto, definito dalla societa’ in-house Infratel Italia, è stato finanziato dalla Regione. Innanzitutto si provvederà al completamento delle infrastrutture necessarie alla banda larga, con una spesa di dieci milioni di euro (7 provenienti dai fondi europei e 3 dal ministero dello Sviluppo economico).

Si tratta di una procedura per la selezione di 400 aree comunali che saranno dotate di nuovi apparati elettronici. Nei prossimi due anni altri 12mila cittadini potranno usufruire di una connessione di almeno 2 mbps. LaSicilia si dotera’ anche della banda ultra larga: 30 mbps per tutti entro il 2020.

Nella fase preliminare del progetto, che richiederà un investimento di 75 milioni saranno coinvolti 20 comuni e 416 mila unita’ immobiliari. Si prevede la realizzazione di oltre cinquemila km di rete ottica con un beneficio occupazionale di circa 600 nuovi posto di lavoro. Sara’ completata anche la Ran, la rete che collega le sedi della pubblica amministrazione con altri 51 milioni di euro.

”Più di un terzo della popolazione italiana – ha detto D’Alia – non ha ancora accesso alla rete. Con la banda larga cresce non solo la possibilità di accesso di tutti a connessioni veloci, ma anche il lavoro e la rete tra gli enti locali e centrali”

“La regione si metterà così al passo con il Paese e con l’Europa”, ha detto Catricalà. La banda larga verrà implementata innanzitutto negli enti locali e negli ospedali.

ve.fe