È stata lunga la strada ma alla fine il sogno si è avverato: sabato mattina, alla presenza delle autorità civili e militari, i soci dell’associazione culturale Centro Studi Acitrezza hanno potuto tagliare il nastro dell’inaugurazione dell’antico scalo dei Malavoglia dove risiedono i millenari basalti colonnari del porto di Acitrezza ricoperti dal cemento per decenni.

Presenti oltre a Giovanni Grasso e Antonio Guarnera, i primi a lanciare l’iniziativa di promozione e valorizzazione delle rare formazioni laviche, il Sindaco di Acicastello Filippo Drago, il vicesindaco Sebastiano Romeo, il Presidente del Consiglio comunale Salvo Danubio, alcuni consiglieri comunali, i responsabili della Soprintendenza di Catania Sebastiano Fazzina e Franco La Fico Guzzo, il comandante dei carabinieri di Acicastello Gianfranco Cava, il comandante dell’ufficio locale marittimo Fabrizio Tanzarella, il comandante della polizia municipale Francesco D’Arrigo, il parroco di Acitrezza Don Giovanni Mammino, il professore Giuseppe Palumbo, che ha ispirato l’iniziativa di valorizzazione, alcuni rappresentanti dell’Area Marina Protetta “Isole Ciclopi” e delle scuole medie inferiori di Acitrezza e Acicastello.

Non potevano mancare i soci del CSA con in testa il vicepresidente del CSA Enrico Grasso che negli anni hanno seguito le vicende e si sono impegnati costantemente nelle pulizie.

Durante l’inaugurazione sono stati distribuiti depliants informativi sulla genesi dei basalti e sull’iniziativa di valorizzazione e delle cartoline commemorative dell’evento.

A far cornice dell’evento una piccola mostra fotografica ad opera del fotografo e responsabile del direttivo CSA Francesco Girone dove si potevano ammirare anche le foto dei basalti colonnari presenti ad Antrim in Irlanda del Nord e dell’isola di Staffa in Scozia.

Domenica 2 maggio alle ore 19.30 è previsto un incontro culturale che ha in programma la premiazione del Prof. Giuseppe Palumbo per aver ispirato l’iniziativa di valorizzazione e Venero Micale come più anziano pescatore dell’Antico Scalo de I Malavoglia.

Ci saranno momenti di spettacolo a cura di Chiara Castorina, una presentazione multimediale con le foto che illustrano l’intero processo di valorizzazione, gli interventi dei promotori dell’iniziativa Giovanni Grasso e Antonio Guarnera, del professore Giuseppe Palumbo e dei tecnici della Soprintendenza Fazzina e La Fico Guzzo che hanno realizzato il progetto e seguito i lavori.

Antonio Guarnera e Giovanni Grasso, promotori dell’iniziativa di valorizzazione dichiarano: “È stata un grande traguardo raggiunto dal popolo trezzoto e dall’intera civiltà. Valorizzare la bellezza e la rarità di quei luoghi tanto importanti per i nostri nonni è stato il sogno realizzato con perseveranza e costanza. La testimonianza che anche in Sicilia queste cose si possono fare“.