“Basta all’Europa della burocrazia, occorre dar vita ad un nuova Europa, quella dei popoli, l’europa dei cittadini e dei territori, della partecipazione e delle scelte condivise proprio con il territorio”.

E’ la sfida di Innocenzo Leontini, candidato di “coesione”, uomo che rappresenta una precisa area politica e che raccoglie intorno a se movimenti e partiti che in passato non erano insieme ma che si riconoscono in un nuovo progetto.

“L’Europa di oggi così com’è non può essere considerata pienamente democratica – dice Leontini a BlogSicilia -. Non c’è un vero dibattito politico sulle scelte da assumere ed i regolamenti nascono senza un confronto col territorio. Scelte che allontanano l’Europa dalla gente. Occorre invertire questa tendenza”.

“Una Europa che non impegna le proprie risorse nell’operazione Frontex e lascia la sicilia e l’Italia sole nel fronteggiare il dramma della migrazione con i suoi grandi numeri e con le grandi spese che ne derivano in uno sforzo umanitario immane e complesso, appare come una entità lontana e distratta. e questo vale anche e ancor di più quando vengono approvati regolamenti che penalizzano le produzioni locali come le basse percentuali di succo nelle aranciate o gli accordi con il Marocco per l’importazione di agrumi nell’Ue”.

“Noi – prosegue Leontini – abbiamo una idea diversa di Europa, un progetto anti burocratico e più liberale che modifiche il sistema di redazione di questi regolamenti dando vita a processi condivisi e che operino per la difesa del territorio, delle sue specificità e per la sua promozione impedendo che la globalizzazione incida negativamente sulle regioni e sulle specificità”.

“All’Ue bisogna far comprendere che occorre anche cambiare le regole per l’uso dei fondi comunitari. Troppo spesso – prosegue Leontini – le piccole e medie imprese non riescono a partecipare ai bandi, che poi vanno deserti, perché la crisi le ha ingabbiate in un sistema di debiti con le banche e questo impedisce loro di poter garantire il 40% di co-finanziamento. occorrono programmi di ristrutturazione del debito delle PMI. solo in questo modo Bruxelles verrà veramente incontro al territorio e permetterà a queste imprese di uscire dal baratro e partecipare ai programmi comunitari di investimento e infrastrutturazione”.

Ma la candidatura Leontini ha anche un significato prettamente politico. Nasce dall’area Pid Cantiere popolare verso Forza Italia ed è pienamente condivisa proprio dentro Forza Italia. Ma intorno all’ex assessore regionale all’agricoltura si concentrano anche molti autonomisti ex lombardiani e molti delusi di Alfano che lasciano i lidi di Ncd.

“Per la prima volta in una elezione europea – conferma Leontini – si lancia un nuovo progetto politico che guarda al futuro e non solo a questa elezione. Mondi distinti fra loro in passato trovano una visione nuova in una coalizione di prospettiva all’interno di Forza Italia. cadono alcune barriere ideologiche per dar vita ad un progetto politico nei confronti dell’europa rispetto alla quale c’è molto da fare, ma con l’intenzione di portare questo progetto molto più in là”.