Alla fine ha dovuto precisare. L’assessore regionale al Turismo della Sicilia, Franco Battiato questa mattina nel corso di un incontro istituzionale si era espresso così: “Ci sono troie in giro in Parlamento che farebbero di tutto, dovrebbero aprire un casino“.

Da Bruxelles, durante un incontro istituzionale dedicato ai “Nuovi percorsi fra turismo e cultura in Sicilia” presso il Parlamento europeo, il cantautore e assessore al Turismo della Regione siciliana, ha sparato contro il Parlamento. Nel corso di un pomeriggio dove a rispondergli è stato chiunque, prima fra tutti la presidente della Camera, Laura Boldrini, Battiato ha dovuto fare marcia indietro: “Prendo atto con dispiacere che il senso della mia frase, che ovviamente si riferiva a passate esperienze politiche caratterizzate da una logica da mercimonio offensiva della dignità delle donne, sia stato travisato e interpretato come una offesa al Parlamento attuale, per il quale ho stima, o per le donne, o addirittura riferibile al parlamento europeo”.

La replica della Boldrini era stata durissima: “Parole volgari e offensive. Respingo nel modo più fermo l’insulto che arriva da Battiato alla dignità del Parlamento“. “Stento a credere – scrive la Boldrini sul suo profilo facebook – che un uomo di cultura come Franco Battiato, peraltro impegnato ora in un’esperienza di governo in una Regione importante come la Sicilia, possa aver pronunciato parole tanto volgari. Da Presidente della Camera dei Deputati e da donna respingo nel modo più fermo l’insulto che da lui arriva alla dignità del Parlamento. Neanche il suo prestigio lo autorizza ad usare espressioni così indiscriminatamente offensive. La critica alle manchevolezze della politica e delle istituzioni può essere anche durissima, ma non deve mai superare il confine che la separa dall’oltraggio”.

Dopo le parole dell’assessore Battiato, la deputata nazionale di Scelta Civica, Gea Schirò Planeta, ha inviato al presidente della Regione siciliana Rosario Crocetta, un telegramma in cui invita il governatore ad intervenire sulle parole del cantautore sicilia. “Caro Presidente – scrive la Planeta – la prego di diffidare pubblicamente e soddisfacentemente per me e tutte le donne che siedono in Parlamento Franco Battiato. Qualora non dovessi ritenermi soddisfatta della tempestività e ampiezza della sua azione di garanzia mi riservo di adire a vie legali contro la sua giunta in sede nazionale ed europea. Cordiali saluti, Gea Schirò Planeta”.

Dopo la pioggia di polemiche, l’assessore Battiato interviene con una telefonata all’Adnkronos. “Sono particolarmente dispiaciuto che il Presidente della Camera Laura Boldrini si sia sentita offesa dalle mie parole, ma posso assicurare che la frase non era sessista. Facevo semplicemente riferimento alla ‘prostituzione’ che c’era nel Parlamento italiano fino a pochi mesi fa, sia maschile che femminile“. “Intanto tengo a precisare che non facevo riferimento ne’ al Parlamento europeo ne’ al Parlamento attuale – spiega Battiato da Bruxelles – ho solo parlato di un malcostume politico, non parlavo certo di donne. Io non sono mai stato sessista e chi mi conosce lo sa bene”.

E’ evidente che sono stato frainteso – dice ancora Battiato replicando a Boldrini – Ribadisco che ho detto che in Parlamento ci sono stati dei deputati, di una certa parte politica, che erano pronti a tutto. Da qui la parola ‘troia’, ma nel senso di ‘prostituta’, e parlo sia di uomini che di donne, lo ribadisco”. “Scusi – aggiunge ancora Battiato – ma è peggio usare la parola ‘troia’ o tutti quelle cose che hanno fatto alcuni deputati. Erano forse degni di stare seduti in Parlamento?”.

“Insomma – ribadisce ancora Battiato – non c’era alcuna intenzione offensiva nei confronti delle donne, spero di avere chiarito”. E alla domanda se se la sente di chiedere scusa alle donne, si infervora e dice: “Ma io non ho parlato delle donne! Ribadisco che parlavo di ‘prostituzione’ che puo’ essere sia femminile che maschile”. Si dice anche “rammaricato” perche’ “di tutte le cose importanti che ho detto in conferenza alla fine iene fuori solo la parola troia. E’ assurdo”.

Su Battiato era intervenuta anche l’europarlamentare Sonia Alfano: “Le parole di Franco Battiato sono semplicemente inqualificabili. Intanto perché certe ‘accuse’ andrebbero circostanziate. In secondo luogo perché è inconcepibile che un rappresentante delle istituzioni si esprima con un linguaggio così volgare e all’interno delle aule del Parlamento Europeo, che lo ha ospitato”.

Beatrice Lorenzin, deputato nazionale del Pdl chiede invece che la Boldrini denunci Battiato: “Chiedo al Presidente della Camera di intervenire per via legale e a titolo risarcitorio nei confronti di Franco Battiato per le gravi offese recate alle deputate elette alla Camera”. Stamattina Battiato era già stato oggetto di un’altra polemica via twitter con l’editorialista del Corriere della Sera, Pigi Battista che lo aveva definito un “cretino assoluto”.

ddg