Il gallo rosanero non vuole smettere di cantare. Dopo essere stato individuato come una delle più grandi rivelazioni del torneo cadetto, Andrea Belotti (20 anni) vuole continuare a stupire con la maglia rosanero e sogna un 2014 da incorniciare.

“Sono felice di quel che sto facendo -ha detto al palermocalcio.it – Siamo primi grazie all’aiuto di tutti. Sono contento di aver fatto sei gol e sicuramente non voglio fermarmi. Questi cinque mesi sono passati bene, pensavo di non ambientarmi subito ma i compagni mi hanno aiutato facendomi inserire subito nel gruppo e mostrandomi il loro affetto. Anche loro mi danno consigli, è stato un inizio veramente bello. Sono consapevole che tutti stiamo facendo un grandissimo lavoro per raggiungere l’obiettivo e andare in Serie A”.

Il giovane attaccante dell’under 21 ha parlato anche di mister Iachini: “Gli devo tanto, mi ha dato tanto in allenamento. E’ un grandissimo allenatore, in Serie B ha vinto quasi sempre, se non sempre. Devo tanto a lui, mi sta dando veramente tanto per quel che riguarda i movimenti e il modo di giocare per la squadra. Mi farò trovare sempre far trovare pronto”.

Il “gallo” ha parlato anche dei singoli: “Quando ho saputo del trasferimento a Palermo mi sono informato su tutti i giocatori. Quello che mi ha impressionato di più è Barreto, grandissimo giocatore e centrocampista, nonché capitano. Se lo merita, è il leader della squadra. Anche lui è un punto di riferimento e di esempio per me, mi potrà dare una grandissima mano”.

Il numero 30 rosa ha svelato i retroscena del suo trasferimento: “Pur di venire a Palermo ho deciso tramite il mio procuratore di ridurmi l’ingaggio. La mia priorità era quella di fare un campionato di Serie B importantissimo, Palermo era la scelta più giusta, sono consapevole di essere nella squadra più importante della Serie B. Quando mancava poco per il trasferimento per cui ho deciso di ridurmi l’ingaggio perché la mia priorità era Palermo, ho fatto tutto il possibile per venire qua. Ho fatto una scommessa su me stesso, vado fiero del mio rendimento ma non mi monto la testa perché il campionato è lungo e difficile, dovrò continuare su questa strada”.

E sugli obiettivi per l’anno nuovo: “Gli elogi fanno sempre piacer, sia che li facciano il presidente, il direttore, il mister o i compagni. Se c’è un elogio vuol dire che sto facendo bene, fa grande piacere e dovrò andare avanti così per ripagare la fiducia. Dovrò migliorarmi sempre, cercare di fare sempre di più partita dopo partita, giocando per la squadra e segnando quando avrò occasioni. Poi con l’aiuto dei compagni dobbiamo coronare il sogno di raggiungere la Serie A”.