Oggi compie 20 anni il nuovo fenomeno della serie cadetta Andrea Belotti. L’ attaccante rivelazione del Palermo, che ha già realizzato 6 reti in questo campionato, vuole diventare un grande bomber, ma non dimentica le sua infanzia e l’origine del suo soprannome:

Fin da piccolo andavo da mia zia  in un’azienda agricola in un paesino in provincia di Bergamo, si chiama Grumello – ha detto al sito ufficiale rosanero – Mi raccontava che ero ammirato da questi animali con la cresta. Rincorrevo questi galli e mi fermavo ad ammirarli. Poi c’è Juri, mio carissimo amico d’infanzia. Un’amicizia consolidata nell’ultimo periodo, è quasi un fratello. Lo sento ogni giorno, mi dà sempre consigli. Sapendo che sarei dovuto andare lontano mi ha lasciato dei ricordi, per non dimenticarmi mai del nostro rapporto. Uno è un gallo da far cantare ogni volta che mi sveglio e quando vado a dormire, poi una maglia portafortuna che uso come pigiama”.

Il Gallo rosanero non si arrende mai: “Sono pronto a combattere, nel calcio bisogna sempre dare  tutto. La partita  è come una battaglia, devi giocarti tutte le carte come squadra e gruppo”.

L’attaccante ha parlato anche della città di Palermo: “Mi piace assaggiare il vino, essendo bergamasco mi è sempre piaciuto. Al Nord siamo affezionati al cibo, ci piace mangiare davvero di tutto. Sto scoprendo il mare siciliano perché a Bergamo ovviamente non ci sono zone marittime, solo qualche lago. Palermo invece si affaccia sul mare, è davvero bellissima”.

Il bergamasco infine ha parlato dei suoi compagni svizzeri: “Morganella e Daprelà sono due bravi terzini abili a mettere cross in mezzo. E poi c’è Malele un ragazzo di prospettiva che sta crescendo tantissimo. Ogni tanto usciamo insieme con Verre, anche lui è amico mio”.