Uomo di fiducia di Giuseppe Pulvirenti, ‘U Mappassotu’, Carmelo Aldo Navarria, 53 anni, scarcerato dopo 26 anni di reclusione, stava riorganizzando uomini e mezzi del clan che ha la sua base operativa a Belpasso, nel Catanese.

Navarria è stato in passato uno dei killer del clan specializzato soprattutto nell’occultamento di cadaveri.

E aveva ricominciato dalle estorsioni con la richiesta di denaro ad un imprenditore edile di Belpasso specializzato nella lavorazione del marmo a cui estorceva inizialmente 1000 euro al mesi, poi ridotti a 600 per un anno intero.

La vittima è stata addirittura pestata e ha riportato la frattura del bacino. Pestaggio che non ha mai denunciato, così come le richieste di denaro.

Le indagini avviate dai carabinieri subito dopo la scarcerazione di Navarria hanno portato, la scorsa settimana, all’arresto in flagranza di Mirko Presti, 28 anni, che si è presentato al cantiere della vittima per intascare il denaro ed è stato fermato dai militari.

Dopo l’arresto in flagrante di Presti, l’imprenditore e il suo socio inizialmente hanno negato fermamente di essere sottoposti ad estorsione e, solo dopo molte ore hanno ammesso quanto costretti a subire.

I militari del Nucleo Investigativo, coordinati dalla Direzione Distrettuale Antimafia etnea, hanno tenuto sotto controllo alcune persone ritenute “operative” nel territorio di Belpasso e avviato il monitoraggio, a sua insaputa, dell’imprenditore e della ditta taglieggiata.

Le otto persone arrestate sono Mirko Presti, 28 anni, Antonino Bonaccorsi, 61 anni, Francesco Carmeci, 50 anni, Gaetano Doria, 46 anni, Rosario La Rosa, 37 anni, Carmelo Aldo Navarria, 53 anni, Gianluca Presti, 34 anni e Antonino Prezzavento, 45 anni.