Da alcuni giorni è iniziata la raccolta firme pe una legge di iniziativa popolare che riesca a utilizzare in maniera più efficace i beni confiscati alla mafia. A Palermo oggi e domani verrà allestito da Idv un gazebo di raccolta firme in via Principe di Belmonte, angolo via Wagner, dalle 9.30 alle 20. Saranno presenti il segretario regionale Salvatore Messana e quello nazionale Ignazio Messina.

Nel 2012 sono 11.238 i beni confiscati in via definitiva e di questi più del 47% in Sicilia. Sono 80 i miliardi di beni confiscati che se ben utilizzati possono dare un buon contributo alla ripresa del nostro paese. Sono circa 1700 le aziende confiscate, di queste il 90% fallisce. Servono quindi norme che snelliscano le procedure per il riuso.

Le proposte di Idv possono essere riassunte in tre punti: i beni confiscati vanno destinati per fini sociali (comuni, associazioni ed enti per lo sviluppo economico e sociale del territorio); quelli non utilizzati vanno venduti per investirli sulla riduzione del debito pubblico, pagare i debiti dello Stato verso gli imprenditori, ridurre il cuneo fiscale sul costo del lavoro; occorre intervenire sull’emergenza ambientale bonificando i territori avvelenati dalle ecomafie e mettendo in sicurezza i territori rischio idrogeologico.

Per fare questo la proposta di Idv prevede che se entro 90 giorni dalla confisca (in media passano 4 o 5 anni prima che un bene sequestrato venga confiscato definitivamente) il loro utilizzo non sarà richiesto da associazioni o comuni, vadano messi in vendita.

Lunedì e martedì scorsi la Commissione Parlamentare Antimafia, guidata dal presidente Rosy Bindi, è arrivata a Palermo per esaminare le problematiche legate alla gestione dei bini confiscati alla mafia.