E’ stata firmata questa mattina la circolare che regolamenta la materia delle sponsorizzazioni sui beni culturali siciliani. Nessun limite al contributo, trasparenza sui metodi di assegnazione in linea con quanto previsto dal codice dei contratti.

Si colma così un vuoto normativo che aveva impedito alcuni mesi fa alla cooperativa vinicola Settesoli di avviare un rarapporto di sponsorizzazione con il parco archeologico di Selinunte, che avrebbe fruttato fondi necessari al restaturo di alcuni templi.

A darne notizia l’assessore regionale dei Beni Culturali Carlo Vermiglio. Per i contributi sotto i 40 mila euro si potrà procedere a trattativa privata, fatto salvo il divieto di frazionamento artificioso; sopra questa soglia la scelta dello sponsor dovrà avvenire a seguito di una procedura di gara ad evidenza pubblica.

“Questa circolare – afferma l’assessore Vermiglio- definisce, secondo quanto previsto dalla normativa vigente, le forme di coinvolgimento dei privati nella conservazione, valorizzazione e gestione dei beni culturali nel rispetto dei principi di trasparenza, evidenza pubblica e massima semplificazione, così come previsto dalla finanziaria dello scorso maggio. Abbiamo così inteso dare un definitivo contributo di chiarezza alla materia, soprattutto al fine di incoraggiare i privati ad investire sul patrimonio culturale della Regione”.

Le tipologie di sponsorizzazione previste sono tre: quella strettamente finanziaria, laddove lo sponsor si accolla le spese dell’intervento; quella tecnica, nel cui ambito tutto l’intervento o parte di esso viene progettato e realizzato a cura dello sponsor; quella mista, cioè una combinazione delle prime due, dove, per, esempio lo sponsor potrà curare la progettazione e successivamente erogare il finanziamento.

“Sarà il contratto di sponsorizzazione – continua Vermiglio – a regolamentare in definitiva le prestazioni corrispettive, che graveranno tanto sul privato, obbligato ad una prestazione pecuniaria, quanto sul pubblico, impegnato a fornire prestazioni per veicolare il marchio o l’immagine dello sponsor”.

L’amministrazione regionale procederà, entro i primi mesi del 2016, ad individuare gli interventi per i quali si ritiene possibile ricorrere alla sponsorizzazione, che verranno pubblicati sul sito del dipartimento beni culturali. Ovviamente la procedura prevede anche la verifica dei requisiti di idoneità professionale, di qualificazione per eseguire lavori pubblici, di capacità economica e finanziaria, tecnica e professionale dei fornitori e dei prestatori di servizi, come disposto dalla normativa vigente.

“ Verificare l’idoneità dei proponenti rispetto alla tipologia di intervento proposto – aggiunge Vermiglio – risponde alla primaria esigenza di tutela dei nostri monumenti”.

All’interno della circolare vengono anche definiti i criteri per il project financing, che consentirà al privato la gestione del bene. “Abbiamo previsto tale eventualità – conclude Vermiglio – applicando le disposizioni contenute nell’art.153 e seguenti del codice dei contratti”.