I ricercatori dell’Università di Catania puntano a ottenere energia e carburanti da piante erbacee perenni e spontanee tipiche dell’area mediterranea. La sfida? Cercare nuove fonti di energia possibile, affidabili quanto il petrolio, ma senza effetti inquinanti.

Al dipartimento di Agricoltura, Alimentazione e Ambiente dell’Università di Catania, gli studiosi del progetto “Optima” (Optimization of Perennial Grasses for Biomass Production) puntano su colture mediterranee in grado di crescere anche in ambienti difficili, in terreni non arabili o anomali.

Tra queste ci sono l’Arundo donax (canna comune) e il Miscantus giganteus (introdotta dall’estremo oriente); si tratta di piante non usate a scopo alimentare, dalle quali si possono ottenere sia prodotti per combustione, come biocarburanti e bioetanolo, sia olio da pirolisi e da pirogassificazione. Quest’olio può essere ad esempio utilizzato nei motori diesel.

La ricerca del dipartimento catanese viene presentata per la prima volta in video nell’ultima delle quattro puntate de #IRicercati, il format d’informazione di Zammù TV (la web tv dell’Università di Catania) dal titolo “Benvenuta bioenergia”. La puntata è disponibile da oggi sul sito www.zammumultimedia.it e sul canale YouTube di Zammù Multimedia.

Il responsabile del progetto è Salvatore Cosentino, ordinario di Agronomia e Coltivazioni erbacee e direttore del Di3A, che in questa quarta puntata de #IRicercati è intervistato insieme a Giorgio Testa, ricercatore responsabile WP Optima, e a Danilo Scordia, assegnista di ricerca e project manager Optima. Il team composto da 21 addetti è già passato alla fase operativa, con risultati promettenti e i primi approcci con le industrie italiane interessate a questo tipo di ricerca sono già iniziati.

Optima, finanziato dal Settimo Programma quadro europeo, ha visto la partecipazione di 21 partner da 12 diverse nazioni tra atenei, centri di ricerca e pmi.

La sfida del web format #IRicercati è portare allo scoperto provette e fogli di calcolo, ma anche brevetti e pubblicazioni, scientifiche e umanistiche, ancora inediti. Spesso la ricerca accademica, quella sperimentata nel silenzio di biblioteche e laboratori da migliaia di ricercatori che dedicano la loro vita alla sperimentazione, non trova infatti spazio nell’identità di un territorio.

#IRicercati è nato nell’aula di un corso multimediale da un’idea di Maria Teresa Calabretta ed è il risultato di un lavoro di gruppo, con il coordinamento di una docente-tutor, la giornalista professionista Rosa Maria Di Natale, e l’impegno di abilità diverse, molte di queste acquisite durante il percorso di formazione del corso per “Esperti in tecnologie multimediali e contenuti web tv” del progetto Pon-Brit.

Nello staff di questa puntata: Irene Alì, Stefania Andriani, Maria Teresa Calabretta, Alessia Di Pietro, Lorenzo Di Silvestro, Silvia Lo Re, Chiara Racalbuto, Paolo Riela, Angelo Sarra Fiore, Marzia Toscano e Agata Ventura. Grafica: Marcella Lombardo.