“Dobbiamo essere responsabili e protagonisti di questa grande crociata di democrazia per la libertà. Questi siamo noi, gli uomini le donne e i giovani di Forza Italia, le persone che amano la libertà è che vogliono restare libere. Io ho deciso di mettere la Sicilia al primo posto”.

Silvio Berlusconi scuote il suo popolo intervenendo a MuovitItalia, la kermesse organizzata a Catania e che ha visto la partecipazione dei big di Forza Italia.

L’ex presidente del Consiglio ribadisce di essere “di nuovo in campo” e non aspetterà la sentenza della Corte di Strasburgo a cui ha fatto appello per pronunciarsi sul processo che lo ha visto condannato.

“Per FI la mia assenza ha comportato un prezzo troppo alto in visibilità e consensi, continuo a lavorare con l’entusiasmo di sempre perché sono certo che il centrodestra è più forte di Renzi”, ha detto Berlusconi.

Secondo il leader di Forza Italia ci sono le condizioni perché il suo partito possa tornare ad essere competitivo. Anzi “il primo partito italiano”.

“Il 50 per cento di cittadini non è andato a votare – spiega l’ex cavaliere – , l’ultimo sondaggio parla del 55 per cento dopo lo spettacolo indecoroso del Senato. Sono 26 milioni di italiani che dicono di non volere andare a votare. Sono persone normali, di buonsenso e di buona volontà delusi e sfiduciati da questa classe politica, che sono rassegnati. Sono lì’ che aspettano che qualcuno di noi li raggiunga ad uno ad uno. E dobbiamo andare da loro con il nostro programma”.

Prima della chiusura telefonica di Silvio Berlusconi, si è tenuto l’ultimo dibattito della tre giorni forzista che ha fatto il punto sull’attuale governo regionale.

“Non ci sono posizioni confezionate – ha detto il capogruppo di Forza Italia all’Ars – e il nostro partito deve diventare il motore dell’ opposizione al sistema dei partiti che stanno portando la Sicilia allo sfascio. Occorre una cabina di regia tra i partiti, oggi di opposizione, per creare una piattaforma, anche con Roma. Perché non è possibile che i siciliani debbano pagare i contrasti del Pd nazionale”.

Enzo Gibiino, coordinatore regionale di Fi rivendica di essere stato fra i primi a bocciare il governo Crocetta.

“Forza Italia – ha detto – ha avuto il merito e la forza di aver presentato la sfiducia a Crocetta, sostenuto da partiti senza ossigeno che hanno cercato solo di andare avanti nel tentativo di salvarsi, ma non salvando i siciliani. Forza Italia ha l’obbligo di scegliere ancor prima dei nomi di dare un programma ai siciliani, dobbiamo dare soluzioni a questa terra e le idee vanno scritti in disegni di legge, in un contest per il rilancio della nostra terra, altrimenti non saremmo credibili. Noi vogliamo essere credibili, essere pronti a per governare nel nome dei siciliani”.

Basilio Catanoso, dell’associazione “Meridiana”, che ha promosso MuovitItalia a Catania, tratteggia un bilancio della tre giorni esaltando i giovani: “Credo che con Berlusconi alla guida del centrodestra, che con un candidato alla presidenza della Regione che possa interpretare la voglia dei siciliani di emergere, si possa tornare non a vincere ma a governare, perché è questo quel che manca adesso, sia l’Italia che la Sicilia”.

Anche l’eurodeputato Salvo Pogliese ha definito la tre giorni “una occasione irripetibile di confronto e dibattito di cui si sentiva il bisogno all’interno del centrodestra, in Forza Italia. Un ruolo importante svolto dal mondo giovanile, a cui va il nostro plauso”.