Addio Pdl, arrivano i ‘Popolari”’: è quanto dice il quotidiano il ‘Messaggero’ sostenendo che questo è il nome nuovo per il partito pensato da Berlusconi.

Il premier, addirittura, avrebbe incaricato per la scelta studi specializzati di marketing.

Al fianco di ‘Popolari’, si sarebbero valutati nomi come ‘Italia’ o ‘Avanti Italia’ o ancora ‘Libertà”.

Sempre secondo il Messaggero, Berlusconi avrebbe già fatto bloccare i domini su internet del nome ”Popolari”.

Ma è già insorto Pierluigi Castagnetti. “Berlusconi non può disporre del nome ‘Popolari’ per cambiare marchio al suo partito, al Pdl – dice il segretario del Ppi -. E non può farlo semplicemente perche’ il Partito Popolare Italiano (Ppi) e la definizione ‘Popolari’ esistono ancora, anche se la presenza elettorale è stata sospesa per dare vita al Partito democratico”. E annucnia iniziative per difendere le proprie prerogative. Non è mai intervenuta, infatti, una estinzione giuridica del Partito popolare italiano.

Insomma, il Ppi non si estingue, anzi. Si ricicla. Con buona pace dei Luigi Sturzo. Che oltre novant’anni fa “inventava” la sigla e iniziava una lunga battaglia che vedeva i cattolici impegnati apertamente in politica.

Un modo, anche, per raccogliere il recentissimo messaggio del cardinale Bagnasco, che invitava i cattolici ad un nuovo impegno in politica?