Una bambina di 3 anni è stata ricoverata questa mattina all’ospedale dei Bambini per avere bevuto una sostanza tossica . La famiglia vive nella zona del centro cittadino. I medici del pronto soccorso hanno contattato gli agenti di polizia che stanno cercando di ricostruire quanto successo.

La bimba è arrivata in ospedale accompagnata dai genitori. I poliziotti sono andati in casa con il padre della piccola nella zona di Sant’Agostino per sequestrare le boccette per analizzare il contenuto. Secondo le prime indagini sarebbe il padre a fare uso di metadone perché tossicodipendente.

Secondo quanto hanno accertato dai medici la bimba avrebbe ingerito del metadone. La sostanza sarebbe stata data dai genitori per errore. La piccola aveva l’influenza e i genitori avrebbero dato un cucchiaino scambiandolo per sciroppo per la tosse. La bimba si è sentita subito male ed è stata portata d’urgenza all’ospedale dei Bambini.

“Abbiamo ricoverato la bambina in rianimazione per precauzione, visto che siamo davanti ad una bimba in tenera età – dice il direttore sanitario dell’ospedale dei Bambini, Giorgio Trizzino -. Le condizioni non sono gravissime, dobbiamo continuare le analisi e fare di tutto per far stare bene questa bambina. Certo la prognosi resta riservata”.

Era successo già a novembre scorso che una bimba aveva ingerito droga ed era entrata in coma. Una bimba di 9 mesi affidata a una vicina per mezz’ora, nella zona di via Messina Marine, la mamma l’aveva trovata con alcune dosi di hashish in bocca.

La piccola era entrata in coma nella notte tra sabato e domenica: è stata salvata nel reparto di rianimazione dell’ospedale Di Cristina. Nella notte di sabato la bimba ha dormito profondamente ma, a differenza di quanto accade di solito, non si è svegliata alle 5 per passare nel letto di mamma e papà. Sott’accusa per lesioni colpose e abbandono di minore è finita la vicina di casa, una trentottenne con precedenti per spaccio di droga.