Per portare avanti le riforme strutturali di cui ha bisogno la Sicilia, serve una maggioranza coesa pronta ad appoggiare il governo regionale. La puntualizzazione di Luca Bianchi, assessore regionale all’Economia arriva dopo una settimana dalle dimissioni dalla giunta a seguito delle tensioni tra il Pd regionale ed il governatore Crocetta. La posizione di Bianchi è chiara: non parteciperà ad un governo che non abbia al suo interno il Pd.

Ad un governo in cui è escluso il Pd non credo e non parteciperei – dice – soprattutto in vista del percorso della finanziaria, talmente ampio e complicato che richiede una maggioranza coesa. Se non si ricostruirà la maggioranza che ha portato Crocetta a vincere, verrà meno il mio contributo. Aspettiamo questi giorni per vedere se c’è un chiarimento“.

A Crocetta, che ha respinto le dimissioni di Bianchi, così come quelle dell’assessore alle Infrastrutture Bartolotta, spetta adesso il compito più delicato: trovare un accordo con il suo partito prima dei complessi lavori d’aula che porteranno all’approvazione del bilancio.

Intanto il tempo stringe, e Bianchi non vuole rimanere in stand-by. Chiarisce ancora: “Se non c’è un chiarimento politico più ampio ed una maggioranza che appoggia con forza Crocetta io non avvierò il percorso della manovra di bilancio e rimetterò subito il mio mandato”.