Ha assicurato che il documento di programmazione economica e finanziaria arriverà all’Ars entro la prossima settimana. In aula, a sala d’Ercole, l’assessore regionale all’Economia, Luca Bianchi ha appena incassato l’approvazione delle variazioni di bilancio che hanno destinato al fondo per gli enti locali una dotazione aggiuntiva di 25 milioni di euro da destinare ai piccoli comuni sotto ai 5000 abitanti.

Una correzione importante che consentirà a queste amministrazioni locali di chiudere i bilanci senza rischiare il dissesto finanziario. I tempi sono stretti: il 30 novembre è la data ultima per l’approvazione dei documenti economici e per avviare la procedura i comuni devono attendere la pubblicazione sulla Gazzetta ufficiale della Regione siciliana della norma passata in aula mercoledì 13 novembre. Per questo motivo, Bianchi giudica con favore l’intervento del presidente dell’Ars che ha stralciato alcuni articoli del testo venuto fuori dalla commissione bilancio e poi incardinati, proprio ieri, in tre diversi disegni di legge di vita autonoma. “C’era il rischio di un’impugnativa del commissario dello Stato che avrebbe provocato il blocco della situazione e portato al dissesto i piccoli comuni”.

Bianchi adesso è proietettato sull’altra scadenza importante per la Regione: la presentazione in aula e l’approvazione entro il 31 dicembre del documento di programmazione economica e finanziaria. Una manovra – sostiene Bianchi – che ripercorre in questo momento i saldi contenuti nel bilancio precedente, il primo sotto la sua gestione ma che conterrà anche “ulteriori 350 milioni di risparmi o meglio rimodulazioni interne di spesa che porteranno fondi ad altri capitoli di spesa”. Molto di più non anticipa l’assessore che dice solo: “Stiamo lavorando alla copertura di alcune misure per lo sviluppo. Certo è che il testo che porteremo all’Ars entro la fine della prossima settimana per l’avvio della discussione in commissione sarà un work in progress. Ragionevolmente bisognerà attende l’approvazione della legge di stabilità nazionale ma servirà certamente a dare indicazioni importanti all’indirizzo che il governo intende dare alle proprie spese e ai propri impegni”.

Intanto ieri sera la giunta regionale ha approvato alcune azioni strutturali per la riqualificazione della spesa per beni e servizi in continuità con la delibera 351 del 28 ottobre scorso, che aveva già programmato un risparmio di circa 200 milioni di euro sui beni e servizi inclusi i farmaci. Il risparmio si realizzerà attraverso l’allineamento ai migliori prezzi e consumi regionali e nazionali. La stima di riduzione per un primo panel di beni beni e servizi è di circa il 7%, pari complessivamente a circa 11 milioni. Si stabilisce inoltre, con la deliberazione, l’introduzione di un nuovo modello di controllo del best performer & best price, che consentirà man mano di riaggioranare il tetto massimo della spesa. Tale sistema sarà anche applicato a nuove categorie di beni e servizi attraverso l’obbligo di implementazione di una banca dati regionale che dovrà contenere tutti i dati relativi alle gare e ai consumi. Contestualmente il governo Crocetta ha stabilito una rotazione dei dirigenti all’assessorato alla sanità in particolare per i dirigenti che “gestiscono da tempo gli appalti di beni e servizi”.