La prende con ironia l’assessore regionale al bilancio della Sicilia. Di ritorno da Roma, Luca Bianchi commenta a caldo la notizia del declassamento del bilancio della Regione siciliana da parte di Moody’s: “Che dire? Era meglio se non lo tagliavano”.

Quindi entra nel merito: “Era comunque un fatto abbastanza atteso che riguarda le regioni sottoposte a verifica. Se si vede la motivazione è legata soprattutto deficit 2012 e ancora ad un quadro congiunturale che non prevede ripresa a breve, mi riferisco al quadro macroeconomico che per il 2013 è ancora negativo. Un giudizio che ci accomuna anche ad altre regioni. La Regione Lazio ha subito un declassamento di due punti”.

Nel giudizio negativo di Moody’s si fa riferimento al rischio che i bilanci sotto pressione mettano in crisi la liquidità di cassa e irrigidiscano il peso fiscale a carico di imprese e cittadini.

“Il problema – lo ribadisco – è quello relativo alla congiuntura. Noi rispetto ad altre regioni, abbiamo una quota maggiore di entrate proprie che dipendono soprattutto dal gettito. Ovvero sono strettamente correlate alla dinamica del prodotto. E siccome il quadro economico non prevede ancora una ripresa generale dell’economia, si generano condizioni di sofferenza non potendo garantire l’aumento delle entrate con nuove imposte. In una fase in cui è previsto ancora il calo del Pil, c’è il rischio che calino anche le entrate, insomma”.

Il decreto sblocca debiti del governo nazionale contribuirà favorevolmente?

“Per la verità Moody’s giudica negativamente anche questo. Considera cioè il ricorso alle anticipazioni della Cassa depositi e Prestiti come previsto dal decreto del governo Letta come un ulteriore indebitamento – di fatto è un prestito che gli enti locali e le Regioni sconteranno a vent’anni – che ridetermina un nuovo indebitamento. Ne parlavamo ieri con il presidente della Regione Campania, Caldoro”.

Dopo il giudizio di Moody’s avete intenzione di apportare misure correttive al bilancio regionale?

“Per nulla. Lo ribadisco, il giudizio dell’agenzia di rating evidentemente è legato al bilancio e alle criticità del 2012. Noi abbiamo spiegato a Moody’s i nostri interventi in finanziaria che hanno corretto queste dinamiche e siamo certi del nostro operato. Il giudizio è stato sospeso per diversi mesi proprio per le motivazioni che offrivamo sull’operato del nostro governo”.

edd