“A Catania il dramma si è trasformato in tragedia e per evitare che questi gesti si diffondano a macchia d’olio, occorre dare risposte immediate sull’occupazione nel segno della legalità”. Lo ha detto il sindaco di Catania Enzo Bianco, in una nota di Palazzo degli Elefanti, commentando la notizia della morte di Salvatore La Fata, il disoccupato datosi fuoco undici giorni fa dopo che gli era stata sequestrata la merce venduta abusivamente durante un controllo della polizia municipale.

“Provo dolore e anche rabbia – ha aggiunto Bianco – per la vicenda umana di questo cittadino catanese. Subito dopo il gesto avevo rivolto un richiamo ai governi regionale e nazionale affinché sbloccassero subito tutte le opere cantierabili creando opportunità di lavoro. Nella nostra città troppi disoccupati sono costretti a lavoretti a volte persino umilianti per sopravvivere con le loro famiglie. In una simile situazione la legge può apparire persino persecutoria agli occhi di chi è consumato dalla sfiducia e la disperazione può indurre anche le persone più equilibrate e oneste a compiere scelte estreme, dall’illegalità al tentativo di suicidio. Ecco perché, nel nome di Salvatore La Fata, occorre un colpo d’ali per rimettere in moto l’economia catanese e quindi l’occupazione”.

Oggi , intanto, si terrà un presidio di CGIL CISL UIL, con tutte le categorie dei lavoratori catanesi, davanti  alla Prefettura di Catania.  Le parti sociali “vogliono far sentire forte l’appello del sindacato per scuotere i palazzi della politica. E chiedere un incontro urgente e non più rinviabile alla Prefettura di Catania”