Oggi trattazione ad oltranza dell’autorizzazione al mutuo da 1 miliardo e 700 milioni di euro, domani si incardina il documento di programmazione economica e finanziaria poi si sospende per permettere ai grandi elettori di andare a Roma per eleggere il presidente della Repubblica. Se necessario l’Ars potrà continuare a trattare gli argomenti di natura generale.

Per vedere il bilancio in aula, però, bisognerà aspettare il 26 febbraio (per entrare nel vivo della discussione generale il 3 marzo con davanti poco meno di due mesi di tempo per giungere ad approvazione) anche se martedì 3 febbraio l’Ars incardinerà il Testo unico delle Attività produttive.

La Riforma dovrà vedere la luce entro il 18 febbraio quando si sospenderanno i lavori d’aula per dare la possibilità alle commissioni di merito di analizzare il bilancio con sedute anche ad oltranza se necessario e portarlo davanti al plenum di sala d’ercole appunto per il 26 febbraio.

E’ il complesso calendario d’aula stabilito dalla conferenza dei capigruppo che ha appena concluso i suoi lavori. La parte formale è fatta, ora tocca al vertice di maggioranza convocato a palazzo d’Orleans dal presidente della Regione che pure era presente alla conferenza dei capiogruppo a Palazzo dei Normanni.

Il vertice di maggioranza aperto ai segretari di partito ed ai capigruppo affronterà il grande tema delle responsabilità. Il governatore chiederà a tutti di collaborare a scelte impopolari ma inevitabili per salvare la Sicilia dal baratro “perché – ha ribadito – bisogna uscire dall’impasse e evitare si sostenere che non c’è via d’uscita”