Domenica di lavoro all’assemblea regionale siciliana. Sono scaduti infatti alle 10 i termini per la presentazione degli emendamenti al bilancio del governo in seconda commissione, quella presieduta dall’esponente Udc, Nino Dina, l’ultima a dover esaminare, dopo le commissioni di merito, il testo di previsione economico del governo regionale che regolerà la vita amministrativa dell’Isola per i prossimi mesi. 1600 circa gli emendamenti presentati al testo.

Da domani la commissione, lavorerà per riportare ordine fra i disequilibri finanziari intervenuti dopo gli emendamenti approvati nelle commissioni di merito che in alcuni casi hanno previsto la cancellazione totale di alcune misure previste dal governo per incrementare le entrate. Una pratica, ha tuonato l’assessore regionale all’Economia, Luca Bianchi che non può essere tollerata pena la mancata sostenibilità finanziaria del bilancio di previsione 2013.

«Dobbiamo verificare la questione dell’ accantonamento passivo per 110 milioni nel Fondo per gli enti locali, trattandosi di soldi, la cui disponibilità dipende dalle entrate del Sistema sanitario regionale. Attendiamo con particolare attenzione- quelli che arriveranno dalla commissione Cultura in ordine al settore della Formazione» ha detto il presidente della seconda commissione Bilancio, Nino Dina.

Lo stesso Dina ha convocato la commissione per le 10 di domani prevedendo una seduta fiume per portare il testo in aula nei tempi previsti, vale a dire mercoledì 24 per incardinare il dibattito e venerdì 26, dopo il deposito degli ulteriori emendamenti d’ aula, per l’ inizio della discussione generale. Ma sugli emendamenti rischia di aprirsi il “solito” scontro: si annunciano infatti almeno un migliaio di emendamenti, fra commissione ed aula, che rischiano di dilungare di molto i lavori dell’assemblea parlamentare e soprattutto rischiano, con un colpo di mano, di far saltare il saldo contabile finale che è l’indicazione richiesta dall’assessore Bianchi e dal governo.