Un boccone amaro ma neanche troppo. Il presidente della Regione, battuto in aula sul ddl per la proroga dei commissari delle province, incassa le critiche dell’Assemblea e guarda avanti: “Resto al mio posto”.

Nessun problema di maggioranza secondo il governatore: il problema sarebbe “all’interno del parlamento regionale, tra chi vuole il rinnovamento e le riforme e chi invece resiste strenuamente al cambiamento”. La riforma delle province “la presenterò dopo il varo della manovra finanziaria”.

Nonostante un voto contrario in più rispetto ai favorevoli, Crocetta continua a puntare sulla riforma che introduce i liberi consorzi, i quali però dovranno essere istituiti in tempi record e saranno “organismi di programmazione del territorio, mettono insieme le volontà delle democrazie locali, sono un’espressione libera dei Comuni, non organismi di spesa e di gestione”.