Oltre 190mila visitatori in sei mesi. E’il bilancio del successo della mostra ”Via crucis, la pasión de Cristo” di Fernando Botero, tenutasi dal 21 marzo al 30 settembre a Palazzo dei Normanni di Palermo, a cura della Fondazione Federico II.

“E’ una scommessa che abbiamo vinto – ha detto in conferenza stampa il presidente dell’Ars e della Fondazione Federico II Giovanni Ardizzone – Un risultato che se lo avessimo annunciato prima ci avrebbero preso per folli. Quando Botero è venuto a Palermo per presentare la mostra ci ha detto che il maggior numero di visitatori c”era stato a Città del Messico, 250mila con 25milioni di abitanti, noi abbiamo raggiunto i 192.531″.

Sono state 22mila le persone che hanno scelto di visitare solo la mostra, escludendo quindi l’ingresso a Palazzo dei Normanni e alla Cappella Palatina, 28mila gli studenti delle scuole, 42mila gli over 65 e nove i libri riempiti di firme e di messaggi. Rilevanti anche i numeri sugli incassi: a fronte di un investimento iniziale di 562mila euro, a cui ha contribuito anche l”Assemblea regionale siciliana, c’è stato un incasso di 562mila euro.

“Sono cifre significative per la Sicilia – spiega Francesco Forgione, direttore generale della Fondazione Federico II – Una scelta vincente è stata quella di tenere aperta la mostra fino alle 21 nel fine settimana: i visitatori sono stati 35mila, un dato su cui inviterei a riflettere anche le istituzioni regionali che si occupano di gestione di siti culturali”.

E se la mostra di Botero “ha rappresentato un evento nazionale”, come ha sottolineato Forgione, sulla stessa scia si muove il programma della Fondazione per la prossima stagione. “Il prossimo grande evento – annuncia il direttore generale – sarà una mostra dedicata a Ligabue e alla follia, dal 20 marzo al 30 agosto, con oltre 60 opere, tra cui quadri, tele, ceramiche e filmati“.

Ma non solo. Dall’ultima settimana di novembre fino a febbraio 2016, la Fondazione renderà omaggio agli 80 anni del maestro Piero Guccione con un’esposizione dedicata agli artisti della Scuola di Scicli, mentre si sta già lavorando per la primavera 2017, a un progetto firmato da Philippe Daverio su una mostra multimediale dedicata al mare.

“La Fondazione Federico II – ha concluso Ardizzone – si pone come modello di sito culturale e come modello per la gestione degli eventi da esportare anche nel resto d’Italia. Il successo ottenuto è frutto anche di una sinergia con l”assessore ai Beni culturali Antonio Purpura, grazie alla quale nei prossimi giorni riapriremo al pubblico alcune sale di Palazzo dei Normanni chiuse da tempo. Tutto si gioca sulla programmazione: con la mostra di Botero siamo partiti in ritardo e abbiamo raggiunto questi risultati, sono convinto che con Ligabue supereremo i 190mila visitatori”.