Capodanno senza botti a Catania. Un’ordinanza del sindaco Enzo Bianco, che sarà firmata oggi, vieta i botti e i fuochi d’artificio nella notte del 31 dicembre (foto archivio Capodanno Catania). Con multe, per i trasgressori, previste fino a 500 euro.

Una scelta quella del primo cittadino per allineare il capoluogo etneo agli oltre 850 comuni italiani che hanno già emesso l’ordinanza, tra cui, in Sicilia, Messina e Palermo.

Lo scopo è quello di limitare l’inquinamento ambientale, i pericoli per la pubblica incolumità e i danni agli animali.

L’usanza di festeggiare con i botti è una pratica antichissima che ha lo scopo di allontanare le forze negative e maligne che si scatenano in una fase di passaggio, come l’avvento del nuovo anno, ma è ormai da molti considerata una barbaria che porta ogni anno a un bilancio drammatico con decine di incidenti per i quali i malcapitati si affidano alle cure del nostro sistema sanitario.

Immancabili le proteste di molti cittadini ‘pro’ botti e giochi pirotecnici e i commenti negativi pubblicati sui social, ma esultano le associazioni animaliste e ambientaliste, come Lav, Enpa e Lipu, che combattono da sempre per vietare questa pratica nociva per gli animali domestici e denunciano come siano centinaia i feriti causati dai botti e gravissimi siano gli effetti sugli animali domestici, randagi e selvatici.

Previste multe salatissime, fino a 500 euro, per i trasgressori del divieto e stabilita anche l’intensificazione dei controlli sulla vendita illegale dei botti, che ha già portato, lo scorso 22 dicembre, grazie ai militari del Nucleo Operativo della Compagnia di Catania Fontanarossa, all’arresto di una donna di 36 anni trovata con più di 150 chili di fuochi d’artificio illegali ed estremamente pericolosi.

In provincia di Catania, botti vietati, al momento, a Motta Sant’Anastasia, in cui è stata totalmente vietata la vendita e l’accensione e dei fuochi d’artificio e ad Aci Castello dove lo stop ai petardi è esteso fino alle 8 del 1 gennaio.

(a cura di Alessandra Romeo)