Sarà un Capodanno senza botti, mortaretti e trick track (come direbbe il principe della risata Totò), almeno nelle previsioni e nelle intenzioni degli amministratori siciliani.

Anche Palermo, ultima città in questa corsa al divieto, si prepara a emanare una ordinanza che vieta il lancio di petardi, l’esplosione di botti, l’uso di materiale pirotecnico in genere. per conoscere il dettaglio delle sanzioni e dei controlli dovremo ancora aspettare ma dal comune fanno sapere che l’ordinanza è in fase di elaborazione, in pratica la stanno materialmente scrivendo.

Così Palermo si accoda a Messina, prima città ad avere emanato l’ordinanza sindacale che vieta i botti, a Catania, Siracusa e da ultimo Gela. Ma sono numerosissimi i comuni che hanno fatto questa scelta mirando a salvaguardare l’integrità di persone e animali.

La domanda sorge spontanea: ma che schieramento di forze dell’ordine ci vorrà per far rispettare questa ordinanza nella notte di Capodanno soprattutto nelle borgate e nei quartieri popolari? E nella ‘inesistente’ piazza politeama dove si terrà il concerto e vie limitrofe (fino al Borgo vecchio) a Palermo il comune garantirà il rispetto dell’ordinanza?