Chi paga il concerto di Capodanno? Un paio di interrogazioni consiliari catapultano il musicista bosniaco Goran Bregovic al centro del dibattito pubblico.

Nel corso del Consiglio comunale di oggi, il presidente della Commissione Cultura Salvatore Giuffrida ed il capogruppo di Area Centro Destra Manlio Messina hanno invitato l’amministrazione Bianco a pubblicare costi e procedure di finanziamento dell’evento che si terrà in piazza Duomo, l’ultima notte dell’anno.

Nei giorni scorsi, l’assessore alla Cultura Orazio Licandro aveva più volte ribadito che il concerto è a costo zero per il Comune, con spese a carico di enti pubblici e privati (Camera di Commercio, Provincia regionale di Catania, Autorità portuale, aziende partecipate e due alberghi privati per l’accoglienza degli artisti).

“Sulle sponsorizzazioni – dichiara Manlio Messina a BlogSicilia – la legge parla chiaro: per operare nel più alto grado di trasparenza, è necessaria una gara d’appalto. E’ una disciplina adottata anche dal Comune di Catania, con apposito regolamento, e serve a non creare disparità tra potenziali contributori. E poi vorremmo sapere chi sia stato a scegliere questo evento piuttosto che un altro”.

“L’opposizione fa il suo mestiere – commenta l’assessore competente Orazio Licandro – ma questa volta hanno sbagliato materia. Nel caso di specie non c’è alcuna sponsorizzazione: gli enti finanziatori hanno versato libere contribuzioni all’agenzia modenese che produce il concerto. Il nome di Bregovic lo ha scelto il Comune, per la caratura internazionale dell’artista, ma anche per un rapporto qualità-prezzo assai soddisfacente”.

L’ex parlamentare del Pdci ribadisce inoltre che Palazzo degli Elefanti ha ricoperto un ruolo di regia e raccordo, e svela i numeri dell’operazione: “Il cachet di Bregovic si aggira sui 60.000 euro (più Iva), nel complesso il concerto costerà circa 80.000 euro”.

E i mugugni dei promoter musicali catanesi? “Sono costantemente in contatto con loro – assicura Licandro – e alcuni ci hanno fatto addirittura i complimenti. Ch’io sappia, solo uno di loro ha espresso qualche perplessità. Detto di Bregovic, il nostro cartellone natalizio prevede qualcosa come 80 appuntamenti culturali, imbastiti senza spendere un euro. Non ci aspettiamo applausi da tutti – conclude l’assessore alla Cultura – ma questa polemica a me sembra inesistente”.