E’ guerra di date e previsioni sull’inizio dei lavori della bretella che servirà ad allacciare le parti interrotte delle A19. Lo scorso week end da Catania, il ministro ai Trasporti ed Infrastrutture, Graziano Delrio ha ipotizzato che “i primi di agosto riusciremo a consegnare i lavori dando il via alla bretella”, ma il capogruppo di Forza Italia all’Ars, Marco Falcone è meno rassicurante.

“Lunedì prossimo l’apertura delle buste, quindi la consegna dei lavori entro la fine di agosto e l’avvio dei cantieri non prima della metà di settembre”, dice in una nota il deputato d’opposizione arrivando a stimare la conclusione dei lavori per “gennaio/febbraio, in pieno inverno, quando la strada provinciale che attraversa Polizzi Generosa, e che da aprile scorso accoglie il traffico dell’autostrada, sarà impercorribile già da ottobre, anche a causa delle gelate”.

Va specificato però che proprio una settimana fa, dopo l’invio delle lettere d’invito alle imprese esecutrici candidate ad effettuare i lavori, l’Anas ha chiarito che “la consegna dei lavori è prevista entro la prima quindicina di agosto”.

E anche oggi viene confermato che l’ordinanza del Consiglio dei Ministri per l’emergenza bypassa alcune procedure burocratiche e consente, ad esempio, l’applicazione dell’art.57 del Codice degli Appalti che prevede la ‘Procedura negoziata senza previa pubblicazione di un bando di gara’ quindi l’inizio dei lavori potrebbe avvenire davvero entro dieci giorni dall’aggiudicazione dell’appalto.

Falcone, però, avanza dei dubbi rimarcando che “finora i tempi sono stati quasi da procedura ordinaria, visto che per la progettazione sono serviti sessanta giorni e per la gara si sono presi tutto, o quasi, il periodo necessario”.

Il capogruppo di Forza Italia all’Ars ipotizza che “fra rilievi topografici, perimetrazione del cantiere e i soliti tempi agostani, passerà altro tempo, così i lavori inizieranno in settembre. Sempre che nessuno, dopo le apertura delle buste, faccia ricorso. Allora…”

Il sospetto che avanza Forza Italia (che sulla vicenda ha chiesto un’audizione dell’Anas in commissione Lavori Pubblici al Senato) riguarda soprattutto la ricostruzione del Viadotto Himera: “Temiamo – prosegue Falcone – che dopo la realizzazione della bretella tutto rimanga così per almeno 5-6 anni, riportando la Sicilia indietro nel tempo e consegnandola definitivamente alla recessione”.

Intanto venerdì prossimo sarà inaugurata la scorciatoia di Caltavuturo, realizzata con il taglio delle indennità dei deputati del Movimento 5 Stelle, che dovrebbe consentire dei tempi più rapidi rispetto all’unico collegamento attuale (quello della Ss 643) fra gli svincoli di Scillato e Tremonzelli.

La strada è costata poco più di 300 mila euro, ed è stata realizzata in calcestruzzo, con canali di gronda e guardrail ed un impianto semaforico (il primo nella storia di Caltavuturo) posto a ridosso della trazzera, dove la circolazione avverrà a senso unico alternato.

La cerimonia di inaugurazione è fissata per le 11,30: saranno presenti i deputati all’Ars e altri deputati Cinquestelle a Palazzo Madama e a Montecitorio, tra cui il vicepresidente della Camera Luigi Di Maio. Sono stati invitati anche i sindaci di Caltavuturo e di Scillato.

“I rappresentanti delle istituzioni regionali – dicono i deputati – possono anche rimanere al fresco, come hanno fatto finora. Non crediamo, visto come si sono sbracciati per questa vicenda, che là sarebbero i benvenuti”.