Dimettiti, Vattene! Quante volte lo avrà sentito dire.
Glielo disse persino Gianfranco Miccichè, il suo creatore. Diego Cammarata un sindaco solo. 23 dicembre. Quasi natale. Siamo agli sgoccioli del suo mandato. Ha già iniziato – forse – i traslochi da Palazzo delle Aquile. Come il gobbo di Notre Dame si aggira per le strade di Palermo facendo attenzione a non essere visto per paura dei fischi e degli insulti dei cittadini. Non è presente neanche all’inaugurazione del triste albero di natale in Piazza Politeama che ogni anno è sempre più piccolo e meno lucente. Figuriamoci se quest’estate saliva sul carro di Santa Rosalia. Li sì che rischiava grosso!
Guai all’Amat, all’Amia, per inquinamento, per dissesto finanziario, per la sua barca etc. Insomma, un sacco di guai per il sindaco di Palermo. Il peggio voluto di tutta la storia del capoluogo siciliano. Cammarata, però, tiene duro. Eppure, a dispetto del nome della barca, che si chiama ‘Molla’, il sindaco pare non avere intenzione di mollare affatto. Tanti avevano sperato e scommeso che non riusciva a mangiare il panettone a Palazzo delle Aquile. Invece, eccolo lì che scarta i suoi regali con addosso la fascia tricolore. Il regalo più grosso lo ha fatto a noi cittadini: Otto anni di spese fuori bilancio al comune e conti fuori controllo. La “bellezza” di 261 milioni 226 mila 552 euro e 54 centesimi.
Cosa aggiungere…buon Natale sindaco, buon Natale Palermo.