E’ stato pubblicato il calendario venatorio 2015-2016 dell’assessorato regionale dell’Agricoltura, dello Sviluppo rurale e della Pesca mediterranea. In Sicilia, si potrà cacciare dal 2 al 19 settembre, ma con dei limiti: dal 2 al 19 il coniglio selvatico; solo nei giorni 2, 5 e 6 settembre, si potrà cacciare la Tortora; il 2, 5, 6 e 13 il Colombaccio.

L’apertura generale della stagione partirà invece dal 20 settembre e si chiuderà, a seconda della specie, dal 6 dicembre al 31 gennaio.

Ecco come si articola il calendario a partire dal 20 settembre:  fino 6 dicembre 2015, si potrà cacciare il coniglio selvatico; fino al 31 gennaio 2016, la volpe; fino al  20 gennaio 2016, la Quaglia; fino al 31 gennaio 2016 la  Gazza e la Ghiandaia.

A partire dall’1 ottobre 2015 fino al 31 dicembre 2015 si potranno cacciare il Merlo e l’Allodola. Fino al 20 gennaio 2016, invece, la Cesena, il Tordo bottaccio, il Tordo sassello, l’Alzavola, il Beccaccino, la Canapiglia, il Codone, il Fischione, la Folaga, la Gallinella d’acqua, il Germano reale, il Mestolone, il Moriglione, la Pavoncella, il Porciglione e la Beccaccia.

Dal primo di novembre l’attività venatoria è estesa al Cinghiale e alla Tortora: la prima potrà essere esercitata fino al 31 gennaio 2015, la seconda si chiuderà il 31 ottobre. La caccia al Cinghiale potrà essere esercitata nella forma libera (da 1 uno a 3 tre cacciatori) e in forma collettiva, regolamentata con un provvedimento emanato dalle Ripartizioni faunistiche venatorie entro il primo ottobre prossimo.

La settimana venatoria inizierà il lunedì e si concluderà la domenica. Il cacciatore, a sua scelta, potrà scegliere solo tre giornate di caccia settimanali, tranne il  martedì e il venerdì, giorni in cui l’attività sarà comunque vietata. Si potrà sparare da un’ora prima del sorgere del sole fino al tramonto: gli orari ufficiali saranno divulgati dalle ripartizioni faunistico venatorie competenti per territorio.

Il cacciatore potrà esercitare l’attività di prelievo nell’ambito territoriale in cui risiede, potrà cacciare in altri ambiti solo se autorizzato. Non potrà utilizzare pallini di piombo nelle zone umide per il rischio di inquinamento e, per ogni giornata di caccia, non potrà abbattere oltre 15 capi di selvaggina, salvo prescrizioni più restrittive per alcune specie.