Sarebbero tanti i mal di pancia all’interno del Pdl dopo l’ordine di Silvio Berlusconi. Ed è caccia a traditori che sarebbero disposti a non dimettersi e a votare un Letta bis. Il malessere contagia ministri, senatori dissenzienti per linea politica o più semplicemente per il terrore di non essere rieletti, e nomi alti nel partito, come quello di Fabrizio Cicchitto. Tanti i senatori siciliani presenti nell’elenco, in primis il “capo fronda” Giuseppe Castiglione.

Nell’elenco sono pressoché certe le presenze dei fedelissimi di Castiglione, Pippo Pagano e Salvatore Torrisi. Ma anche Bruno Mancuso, Marcello Gualdani, Giuseppe Ruvolo, Francesco Scoma potrebbero non rispondere all’appello del Cavaliere.

Infine c’è la pattuglia di dissidenti grillini, quei 14 guidati dal senatore Orellana, che all’elezione del nuovo capogruppo hanno votato scheda bianca in dissenso con i nomi in campo, (Paola Taverna che poi ha vinto e Barbara Lezzi). Tra questi ci sono anche i siciliani Francesco Campanella e Mario Giarrusso.