La corda, anzi la cordata si è spezzata. Una nota diffusa da Palazzo degli Elefanti fa sapere che “gli imprenditori che si erano messi a disposizione per rilevare la società rossazzurra ritengono non più necessario un loro intervento”.

Il gruppo messo assieme dal sindaco Enzo Bianco dopo le vicende giudiziarie che hanno travolto l’attuale proprietario del Catania, Antonino Pulvirenti, avrebbe dovuto incontrare giovedì prossimo a Torre del Grifo l’ex presidente per immaginare (almeno) l’avvio di una trattativa. Ma a detta dell’assessore comunale Giuseppe Girlando “poiché il presidente Pulvirenti, con le sue esternazioni, sembra intenzionato a proseguire nella gestione del Calcio Catania, gli imprenditori che si erano messi a diposizione per rilevare la società rossazzurra ritengono non più necessario un loro intervento”.

Ad indispettire potrebbe essere stata anche l’idea di una diretta streaming dell’incontro, promossa dallo stesso Pulvirenti che ieri parlando con i giornalisti aveva rivelato ‘ di volere dare conto alla città’ della trattativa.

Il gruppo si era riunito nei giorni scorsi e Bianco aveva anche immaginato un percorso simile a quello realizzato a Parma: “con il 40% delle azioni diffuse in modo capillare tra i tifosi e un 60% della società rilevato da una cordata di imprenditori che potrebbe gestirla”.

Nella nota inviata oggi dall’ufficio stampa del Comune di Catania si specifica inoltre che  gli imprenditori avevano risposto all’appello di Bianco “per evitare che il calcio a Catania potesse essere cancellato dallo scandalo della compravendita delle partite e aveva confermato che sarebbe intervenuto, per spirito di servizio nei confronti della città e dei tifosi, per non più di due stagioni nell’attesa di trovare un definitivo acquirente”.

Ieri Pulvirenti ha esordito l’incontro con la stampa, il primo dopo dieci mesi, specificando che il Catania è in vendita, ma  dopo avere auspicato il buon esito di un accordo “con questa cordata o con una eventuale che dovesse presentarsi”, non ha nemmeno escluso che si possa “andare avanti con una dirigenza nuova, allenatori nuovi e giocatori nuovi”.

Al termine della conferenza stampa ha addirittura presentato il progetto del nuovo stadio che sarebbe comunque trasferito all’eventuale acquirente.

Parlando di cifre, poi, l’attuale proprietario ha stimato il patrimonio  del Calcio Catania in 30 milioni di euro cifra che sarebbe stata ricavata dalla differenza fra crediti e debiti.

“L’ipotesi della gestione temporanea da parte della cordata è dunque tramontata a seguito delle dichiarazioni del presidente del Calcio Catania”, ribadiscono ancora dal Comune concludendo che gli imprenditori interpellati “hanno aggiunto di augurarsi che, acquisiti gli esiti della giustizia sportiva e ripudiati definitivamente gli errori del recente passato, il Calcio Catania possa rapidamente ritornare a giocare su palcoscenici che la città e i tifosi meritano”.