E’ un elenco che si allunga di giorno in giorno quello degli indagati nell’inchiesta della Procura di Catania sulla presunta compravendita di partite nello scorso campionato di Serie B.

Salgono a nove i giocatori iscritti sul registro degli indagati, stamani infatti sono state notificate altre due informazioni di garanzia. Si tratta del centrocampista del Varese, Andrea Barberis e di Marco Moscati del Livorno, anche lui è un centrocampista.

Per i calciatori il reato contestato dagli inquirenti siciliani è  di frode in competizione sportive aggravata, in concorso con i vertici del Catania Nino Pulvirenti, Pablo Cosentino e Daniele Delli Carri nonché con Gianluca Impellizzeri, Piero Di Luzio, Fabrizio Milozzi e Fernando Arbotti.

Le partite prese in esame dagli investigatori sono Varese-Catania, disputatasi lo scorso 2 aprile e terminata con la vittoria dei rossazzurri per 3 a 0 e Catania–Livorno, del 2 maggio e finita 1-1.

Le indagini condotte dalla Digos e coordinate dalla Procura Distrettuale della Repubblica etnea vanno avanti. Ieri nel registro degli indagati era finito il difensore del Trapani (ed ex del Catania) Christian Terlizzi, mentre in casa di Piero Di Luzio è stato scoperto una sorta di libro ‘mastro’ in cui sarebbero contenuti dei riferimenti al Catania Calcio e alle somme di denaro versate.

La polizia postale ha invece sequestrato circa un centinaio di computer agli attuali indagati, mentre i n casa di Giovanni Luca Impellizzeri, agente di scommesse on line, sono state trovate ingenti somme di denaro, 100 mila euro in contanti.

Oggi, infine, è stata diffusa dalla polizia un’altra intercettazione fra il presidente del Catania, Pulvirenti e l’ad Cosentino in cui discutono delle ‘capacità’ dell’ex ds Daniele Delli Carri. Pulvirenti commentando l’allontanamento del dirigente e lamentandosi della gestione della squadra dice che “poteva dare una mano solo per una cosa no…”