Dal 3 ottobre l’ex sindaco di Palermo, Diego Cammarata, lavorerà all’agenzia nazionale per i beni confiscati negli uffici di Via Vann’Antò. “E’ l’ennesima umiliazione che il governo nazionale ci sta facendo subire a Palermo. Mentre il Sindaco Orlando si auspicava che l’agenzia adottasse misure più snelle per utilizzare i beni confiscati ai mafiosi e destinarli a fini sociali- continua l’esponente del Mov 139”. Afferma il consigliere comunale di Palermo ed esponente del Mov 139, Alberto Mangano.

“Adesso – continua mangano – con la riapparizione dell’ex sindaco invisibile, tutto si complicherà ulteriormente. E’ assolutamente vergognoso – sostiene Mangano – che Cammarata, sotto processo per la vicenda dello skipper e rinviato a giudizio per disastro ambientale riguardo la discarica di Bellolampo, occupi un qualunque posto in un settore così delicato. Purtroppo, ancora una volta  dobbiamo registrare il fallimento di una politica nazionale che invece di guardare al bene collettivo pensa di regalare poltrone a chi ha cercato di portare al default la città di Palermo”.

Anche Valentina Falletta, responsabile Big Bang della Provincia di Palermo, e componente dell’assemblea regionale del Pd Sicilia, commenta il nuovo lavoro di Cammarata. “Dieci anni di sindacatura – spiega la Falletta – che i palermitani ricordano ancora perché caratterizati da una brutale amministrazione: ex municipalizzate al collasso, gli scandali Amia, Gesip, le trasferte a Dubai ed, infine, la gestione clientelare dei beni confiscati confiscati al Comune di Palermo”.

“Ci domandiamo se il criterio utilizzato per la nomina di Cammarata  – continua L’esponente del Pd – sia quello dei meriti. Tale notizia accresce la nostra indignazione verso chi ha violentato una città intera ed è tuttora sotto processo per la vicenda skipper”.