Da due mesi viveva in un balcone di 2 mq a Trapani ed addirittura legato ad una catena di ferro di 1,20 m. Dalla mattina alla sera il povero cane era impossibilitato a svolgere qualsiasi movimento.

Qualcuno però nella serata di domenica, stanco di assistere a questa triste scena, ha deciso di informare tramite il social network Facebook, Enrico Rizzi, Capo della Segreteria Nazionale del Partito Animalista Europeo.

Il giovane trapanese pertanto ieri mattina si è recato in Via Federico De Roberto nel popolare quartiere Sant’Alberto e, constatata la veridicità della segnalazione ha subito chiesto l’intervento delle Autorità per porre fine a quella prigionia. Nel giro di pochi minuti sono giunte sul posto due pattuglie della Polizia Municipale coordinate dall’Ispettore Capo Severino Tartamella ed una appartenente al Servizio Veterinario di Trapani.

Il blitz si è concluso con una denuncia a carico dei proprietari per il reato di maltrattamento di animali punito dall’art. 727 comma 2 del codice penale. Gli indagati rischiano l’arresto fino a diciotto mesi ed una multa fino a 10 mila euro. L’animale è stato portato via e verrà trasferito al canile di Caltanissetta in attesa di adozione definitiva.

Rizzi ringrazia per la brillante operazione tutti gli agenti della Polizia Municipale di Trapani intervenuti, nonchè il Dirigente del Servizio Veterinario dell’ASP di Trapani, Dott. Roberto Messineo e lancia un appello a tutti i cittadini: “Le vostre segnalazioni sono fondamentali per porre fine ad inutili sofferenze a cui sono spesso sottoposti gli animali per colpa della crudeltà umana. Non esitate a chiamare le forze dell’ordine quando assistite o siete testimoni di reati commessi a danno dei nostri amici animali”.