(mds) Gianluca Cannavò, capogruppo Pdl alla Provincia, ha annunciato la proposta di intitolare l’area Com a una personalità illustre della società acese.

Si tratta di Salvatore Puglisi Cosentino, scomparso il 2 gennaio del 1994, all’età di 76 anni. Fa parte di quella ristretta cerchia di industriali che vengono definiti «illuminati».

La sua azione imprenditoriale, della quale ancora oggi restano fulgide testimonianze, spaziò in vari ambiti, dall’agricoltura all’agroalimentare, alle acque minerali. Il suo fiore all’occhiello fu la fondazione della Gala Italia, società produttrice del Latte Sole, ancora oggi distribuito in larga scala nazionale.  Fu sotto la sua gestione che la Società regionale idrominerale visse il periodo di maggiore successo, commercializzando la nota Acqua Pozzillo. Ma Salvatore Puglisi Cosentino, Turiddu per gli amici, ha lasciato una forte impronta per la sua generosità, dote che lo ha indotto a sostenere iniziative sportive e culturali varie, fornendo un concreto apporto alle attività di Acireale calcio, Pallamano Acireale e la Pozzillo pallanuoto ed alla produzione di film ambientati ad Acireale, tra questi «L’arbitro», parodia al celebre Concetto Lo Bello, e «La prima notte del dottor Danieli, industriale con il complesso del giocattolo», entrambi con Lando Buzzanca protagonista.

Due pellicole che Puglisi Cosentino sostenne a patto che spiccasse in maniera chiara ed evidente – come avvenne – Acireale e le
sue particolarità, dai luoghi ai simboli.

Quest’ultimi, aspetti della sua terra che il cav. Salvatore Puglisi Cosentino amava illustrare ai suoi ospiti, anche i più illustri, con il quale intrattenne rapporti nel corso della sua pluriennale attività di industriale. Non era raro, tra gli anni ’60 e ’70, notare la presenza di importanti personaggi nella residenza di Zaccanazzo del cav. Puglisi Cosentino, oggi sede di una rinomata villa per ricevimenti. Ministri,
magistrati, alte cariche dello Stato, artisti e personaggi pubblici di rilievo che giungevano di frequente ad Acireale proprio grazie al cav. Puglisi Cosentino.

Ma in occasione dei suoi funerali la Cattedrale, oltre che di rappresentanti del mondo dell’imprenditoria, della cultura e dell’editoria, venne affollata da centinaia di persone umili, molte delle quali grate a «don Turiddu» per la generosità che lo contraddistingueva. Lungimiranza e spirito di iniziativa costituirono i binari sui quali viaggiò la sua intensa attività imprenditoriale, capace di lasciare il segno non solo ad Acireale ma in tutto il Mondo.
«Tale intitolazione – ha spiegato Cannavò – credo sia il giusto riconoscimento ad un acese che ha dato tanto lustro alla nostra Città, oltre ad essere un forte segnale alle nuove generazioni che, di tale luogo, grazie all’iniziativa dei Consiglieri D’ambra e Di Maria supportati dall’amministrazione Garozzo per avere attrezzato tale area per praticare sport liberamente, ne fanno motivo d’incontro e quindi intitolare questo spazio alla figura del Cav. Puglisi Cosentino, che con le proprie virtù ha raggiunto risultati importanti, sempre legandoli all’amore per la propria città può servire da sprone ai tanti giovani a seguire l’esempio nel credere nelle proprie potenzialità.

La nostra città deve cominciare a ricordare con orgoglio tutti quegli Acesi che hanno fatto grande la nostra città, suscitando per il futuro quel riscatto d’orgoglio di ognuno di noi indispensabile per il rilancio di Acireale. Prossimamente riteniamo che debbano essere anche ricordate le figure del Cav. Nitto Leonardi del famoso pastificio, del Dott Francesco Vecchio dirigente delle Acciaierie Megara ucciso per non essersi piegato alla mafia ed altri, che possono essere esempio per tutti per valori ed onestà».