L’Associazione carristi d’Italia, sezione di Marsala, ha ottenuto l’autorizzazione a poter rimuovere un vecchio cannone di fine ‘700 interrato sulla banchina del porto di Marsala a mò di bitta.

Il cannone, posto a canna in giù, verrà estratto il 14 marzo e dopo le ‘cure’ del caso sarà esposto all’interno del Museo ‘Militaria’, in via Dante Alighieri 70, a Marsala. Ad accorgersi della presenza del cannone è stato l’avvocato Silvio Forti, presidente della locale sezione dell’Associazione carristi d’Italia.

“Verosimilmente – dice Forti, ex consigliere comunale del Msi – si tratta di un cannone
garibaldino caduto in mare durante lo sbarco dell’11 maggio 1860 e poi recuperato ai primi del ‘900 per essere adibito a bitta su un molo del porto. Come arma, infatti, era ormai
troppo vecchia. Io, dopo averlo individuato, ho chiesto l’autorizzazione per rimuoverlo.
Autorizzazione che mi è stata finalmente concessa dopo cinque mesi dall’assessorato regionale Territorio e Ambiente, che però ha specificato che i lavori dovranno essere a cura e spese dell’associazione carristi”.

Il 28 marzo, intanto, sarà sottoscritto a Caprera, presso il museo garibaldino, il gemellaggio
tra il compendio garibaldino di Caprera (La Maddalena) e il Museo ‘Militaria’ di Marsala, dove sono esposte vecchie armi e altri cimeli (c’è persino un’infermeria da campo) che risalgono al periodo che va dall’epopea garibaldina e alla fine della seconda guerra
mondiale.