Domani si asterranno dal lavoro per tutta al giornata, al Cantiere Navale di Palermo, i lavoratori dell’Officina impianti provvisori. Anche questa volta, come per lo sciopero di ieri a fine turno degli operai dei reparti Fam e App, nello stabilimento attraversato dai timori per la continuità occupazionale a causa della fine delle commesse, a fare esplodere in malumore è stato un turno cambiato all’improvviso.

I lavoratori dell’officina sono stati chiamati a effettuare, a partire da domani, il turno “plurisettimanale”, mai prima finora chiesto ai dipendenti Fincantieri, che prevede 48 ore di lavoro al posto di 40, e un riposo compensativo scelto dall’azienda al posto del pagamento dello straordinario per il lavoro nella giornata di sabato.

“A regnare è la disorganizzazione. Ancora una volta, dopo il cambio di turno improvviso chiesto ai lavoratori dei reparti Fam e App, registriamo decisioni che danneggiano i lavoratori, dovute alla mancanza di una gestione razionale del lavoro. Questo si chiama accanimento – dichiara il rappresentante della segreteria provinciale della Fiom Cgil di Palermo Francesco Foti – Stigmatizziamo l’assenza di discussione con le organizzazioni sindacali. Si sarebbe potuta individuare una soluzione migliore, ad esempio l’impiego 6×6, che oltre a garantire un ritorno economico per le sei ore del sabato, avrebbe reso operativo il reparto per 12 ore per tutti e sei i giorni. Diffidiamo l’azienda a non sostituire i lavoratori con l’utilizzo dell’appalto”.