Oltre 40 mila articoli contraffatti, ritenuti tra l’altro non sicuri sono stati sequestrati da militari della Guardia di finanza ad un imprenditore cinese che aveva un negozio a Misterbianco. Durante il sequestro sono state contestate anche violazioni per “lavoro nero” e per la sicurezza dei luoghi di lavoro. Si è trattato di un esercizio commerciale di grandi dimensioni dedito alla vendita di merce contraffatta e di articoli non sicuri con falso marchio CE.

Rinvenuti capi contraffatti delle migliori griffe nazionali ed estere, quali Alviero Martini – 1a Classe, Piero Guidi, Armani, Chanel, Luis Vuitton, Burberry, nonché i marchi Frutta ed Hello Kitty. Inoltre, sono stati trovati giocattoli e piccoli elettrodomestici non conformi alle norme comunitarie in materia di sicurezza dei prodotti e particolarmente scadenti. Sono stati quattro lavoratori completamente “in nero” (due italiane e due cinesi), cioè sprovvisti di un qualsiasi tipo di contratto di lavoro nonché della relativa posizione contributiva. Tra questi, è stata identificata una minorenne cinese senza permesso di soggiorno e per la quale si è reso necessario l’affidamento a una casa di accoglienza. L’impiego del 50% della manodopera in nero ha fatto scattare immediatamente il provvedimento di sospensione dell’attività. L’operazione è stata avviata dalla Guardia di finanza assieme all’Inps, l’Inail, l’Asp, i Vigili del fuoco e la direzione territoriale del Lavoro