Dalla polemica allo scontro. Ben sei delle associazioni ed aziende partecipanti all’avviso pubblico per l’organizzazione del capodanno a Palermo, contestano le scelte dell’amministrazione e chiedono la revoca della graduatoria e dell’avviso manifestando perplessità sulla gestione dell’intera vicenda.

“A seguito della comunicazione inviata ai quotidiani da parte del Sindaco Leoluca Orlando nella quale manifesta perplessità e annuncia la possibilità di non effettuare il Capodanno della città di Palermo  a causa di una serie di irregolarità “impugnabili” emerse dalla circolare del giorno 10 novembre 2015  – scrivono i sei concorrenti al termine di un incontro – chiedono all’Area Cultura del Comune di Palermo la revoca immediata dell’avviso pubblico e a tal fine propongono un Capodanno congiunto per amore della città di Palermo con particolare attenzione agli artisti locali”.

A chiedere di fermare tutto e a minacciare fra le righe, ricorsi sono la maggioranza degli inseriti in graduatoria e in particolare si tratta Panastudio Production rappresentata da Francesco Panasci, il primo in graduatoria e il primo a rinunciare ed oggi alla testa del gruppo dei ‘manifestanti’, Toba Service che ha sollevato il problema dell’esclusiva di Colombo, rappresentata da Antonino Bassi;  l’Associazone Culturale tart Azzura rappresentata da Sasà Taibi; l’Agave Spettacoli rappresentata da Andrea Randazzo; la Terzo Millennio di Andrea Perla, la Chansonnier di Cesare Lima.

Tutti si sono riuniti nei locali della Panastudio proprio oggi per una seduta urgente al fine di proporre un’alternativa attendibile per l’evento Capodanno 2016. “Le società coinvolte e precedentemente citate congiuntamente – continua la nota – auspicando che la presente dichiarazione venga compresa come un messaggio chiaro e di pace nei confronti della città per la salvaguardia dell’immagine e delle aspettative che gli effetti possano produrre nella realizzazione di un evento congiunto”.

“Nell’attesa di ricevere comunicazione che auspichiamo positiva sull’attendibilità della richiesta di cui alla presente, stiamo già lavorando con tutti gli strumenti possibili per mettere su un evento di altissimo spessore artistico e mediatico all’insegna della città di Palermo”.
Alla proposta alternativa non prenderanno parte gli artisti nazionali già citati nei progetti presentati.

Ma l’amministrazione sembra intenzionata ad andare avanti, almeno in base a quanto scrive Tony colombo sulla sua pagina ufficiale facebook