Vi riportiamo il commento lasciato dagli organizzatori e dai responsabili dell’evento di Capodanno che si è svolto al “Primo” di Palermo. Una nota con la quale si fa chiarezza sull’accaduto.

Gli organizzatori e i responsabili dell’evento svoltosi la notte del 31/12/2011 presso il locale “Primo” sito in via Cavour, 149, tengono innanzitutto a scusarsi per i gravi inconvenienti occorsi durante la serata. Ci teniamo in ogni modo a precisare che la stessa organizzazione, struttura e personale si reputano parte lesa.
Ci preme fare alcune e importanti precisazioni che smentiscono quanto letto negli articoli pubblicati da alcune testate on line e su alcuni social network:
• Le prevendite originali vendute per l’ingresso alla serata erano, come dimostreremo, in numero inferiore a quelle circolate e vendute senza il nostro consenso. Grazie all’inciviltà e alla disonestà di alcuni nostri concittadini, molte persone, in possesso di regolare prevendita sono state impossibilitate a usufruire del servizio per il quale avevano pagato. Per esseri chiari, tutto ciò è accaduto a causa di un’incontrollata stampa di biglietti falsi, che ha reso pertanto impossibile, al servizio d’ordine, la distinzione di quest’ultimi dagli originali.
Il locale è provvisto di regolari uscite di emergenza, e proprio la forzatura di una di queste ha creato un ingresso libero, che ha consentito a persone non autorizzate di penetrare all’interno della struttura. Tutto ciò non ha fatto altro che creare ulteriori disagi al servizio d’ordine.
• Inoltre, insieme all’uscita d’emergenza sopracitata, il locale è provvisto di: una seconda uscita di sicurezza; due regolari ingressi; estintori; coperture idonee e ignifughe.

Vorremmo portare a conoscenza di tutti che al locale sono stati arrecati gravi danni materiali, fra i più gravi basti citare la forzatura di una porta che conduceva a un locale-bagno non agibile. Si è inoltre, e sfortunatamente, assistito ad episodi di violenza e di minacce nei confronti del personale impiegato a svolgere correttamente il proprio lavoro.

Il “Primo” comunica che ha già provveduto a informare le autorità competenti di quanto accaduto. Si specifica, altresì, che chiunque continui a diffondere notizie false e infamanti, non facendo altro che istigare alla violenza, sarà passibile di denuncia.
Rinnoviamo le nostre più sentite scuse, distinti saluti

La Direzione del “Primo”