Capodanno senza il botto. Il consiglio comunale di Palermo vieta i ‘fuochi di capodanno’. Dopo Napoli, Bari, Torino e Venezia anche il capoluogo siciliano dice no a petardi, fuochi d’artifici, stelle cadenti e come è solito dire:’Tric trac e bombe a mano‘.

A dare il via è stata Venezia dove il divieto è scattato per motivi di sicurezza. L’iniziativa è stata imitata da altre città per evitare rischi ai cittadini ma anche per la tutela dei minori e degli animali.

“Da anni le organizzazioni animaliste – dice Vincenzo Tanania consigliere comunale del Pd e primo firmatario dell’emendamento – chiedevano questo divieto in tutta Italia. La pratica dei botti è antica e in disuso in tutta Europa. Ogni anno è inaudito contare i numeri delle vittime e dei feriti a causa dei giochi artificiali. Adesso aspettiamo un’ordinanza del Sindaco. Cammarata segua l’esempio dei suoi colleghi come Fassino, De Magistris, Emiliano ed Orsoni e tuteli la cittadinanza in particolare i minori e gli animali che sono le principali vittime dei botti. Speriamo che le forze dell’ordine potranno effetturare dei controlli a tappeto ed infliggere sanzioni pesanti a tutti i trasgressori”.