Nel giorno in cui il giudice Silvana Saguto davanti al Csm dice di non aver preso un euro, Gaetano Cappellano Seminara si è dimesso da tutte le amministrazioni giudiziarie assegnategli dalla sezione misure di prevenzione del tribunale di Palermo. Cappellano Seminara è indagato insieme all’ex presidente della sezione, Silvana Saguto, per corruzione nell’ambito di un’inchiesta sulla assegnazione degli incarichi di amministratore dei beni confiscati alla mafia. Si apprende dalla presidenza del tribunale di Palermo

“Il nuovo presidente della sezione misure di prevenzione del tribunale di Palermo, Giacomo Montalbano, aveva convocato il dottor Cappellano Seminara per lunedì prossimo – dice il presidente del tribunale di Palermo Salvatore Di Vitale – Oggi sono arrivate le dimissioni da tutte le amministrazioni giudiziarie in corso”. “Non ci sarà alcuna interruzione nella continuità del servizio svolto – ha assicurato Di Vitale – Il presidente e i giudici della sezione sono professionalmente attrezzati e sostituiranno al più presto l’ex amministratore giudiziario”.

“La decisione è maturata in considerazione del crescente disagio a gestire le misure di prevenzione affidate dalla sezione del Tribunale di Palermo a fronte delle indagini in corso da parte della Procura di Caltanissetta”. Così, in una nota, l’avvocato Gaetano Cappellano Seminara ha spiegato le dimissioni da tutte le amministrazioni giudiziarie assegnategli dalla sezione finita sotto indagine.

Il legale è indagato per corruzione insieme, tra l’altro, alla ex presidente, Silvana Saguto, a due giudici a latere Fabio Licata e Lorenzo Chiaramonte, quest’ultimo indagato per abuso d’ufficio. Sono nove le misure affidate, a partire dal 2004, dal Tribunale di Palermo a Cappellano Seminara che “ha dato la propria disponibilità a rimanere in carica per l’ordinaria amministrazione fino a quando non verranno designati nuovi amministratori giudiziari”.