“Enzo Bianco è il miglior sindaco possibile oggi a Catania. E’ l’uomo che potrà affrontare meglio di qualunque altro i tanti problemi del capoluogo etneo. A lui va il mio in bocca al lupo più convinto”.

Questo l’incoraggiamento sincero dell’ex ministro delle Telecomunicazioni, si chiamavano ancora così, Salvo (Totò) Cardinale che contattato da BlogSicilia ricorda che quello di “Enzo Bianco sarebbe un ritorno importante per i catanesi. Credo che per Enzo Bianco, che ama profondamente Catania, sarà un impegno oneroso perchè amministrò la città in tempi diversi e più ‘facili’ rispetto a quelli di oggi. Gli fa onore, dunque, questo gesto di grande coraggio davvero encomiabile con questa recessione che limita pesantemente i Comuni”.

L’ipotetico ritorno di Bianco a Catania potrebbe rafforzare il centrosinistra isolano con Crocetta già alla Regione?

“Si. E’ la possibilità di creare un asse molto importante tra una città come Catania e la Regione con due uomini capaci che lavorano coraggiosamente ed in maniera proficua per la loro terra. Non è comunque una questione che può riguardare tanto il centrosinistra che, evidentemente, ne avrebbe una ricaduta significativa in termini di immagine, ma soprattutto direi per la città di Catania, per i suoi cittadini e per la Sicilia in generale”.

Enzo Bianco è riuscito anche ad ‘aggregare’ buona parte di centristi etnei. Che ne pensa?

“Ha fatto benissimo. Sono uno che ha voluto fortissimamente il Pd. Ho costruito la Margherita di cui sono stato segretario regionale per sei anni e stavo nella segreteria nazionale quando si decise, ed io ero fra quelli che lo volevano, di fare insieme ai Ds il grande passo per creare il Partito Democratico e così è stato. Rimango dunque convinto che il Pd sia un punto di riferimento per questa sfida importantissima nel nostro Paese”.

Quella di rafforzare il centrosinistra dal ‘centro’?

“Il gruppo dei Democratici Riformisti aggrega, oggi, forze del riformismo popolare e socialista per allargare l’area del centro e che sicuramente, se coltivato, potrà mettere nelle condizioni il centrosinistra di vincere più agevolmente. L’obiettivo è quello di portare questo movimento dentro il Partito Democratico al quale abbiamo già chiesto la federazione. questa nostra operazione, tra l’altro, è seguita passo passo da Roma con grande interesse dalla segreteria nazionale dei Democratici”.

Dopo circa vent’anni potrebbe tornare la ‘coppia’ Orlando a Palermo e Bianco a Catania. Ironicamente una buona notizia per il rinnovamento della politica?

“Non credo che il rinnovamento si faccia con la carta d’identità. Il rinnovamento è nello spirito, è divenire, accettare le trasformazioni e gestirle. Si può fare a 18 anni, a 20 anni ed anche a 60. Anzi, in un tempo di difficoltà come questo, credo che coloro che hanno maturato nel tempo esperienze importanti, possono anche essere più utili alle città, alle regioni e al Paese”.