E’ stato caricato dalla polizia il corteo di cittadini partito dal  Teatro Massimo, per partecipare all’iniziativa contro la Festa dell’Unità del Mezzogiorno, organizzata dal Pd e in corso a Palermo ai Cantieri Culturali alla Zisa. Secondo gli organizzatori, mentre i manifestanti tentavano di entrare all’interno dell’area dei cantieri, sono stati bloccati e caricati dal reparto mobile della polizia.

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“Riteniamo inaccettabile che la polizia ci abbia caricato – afferma Giuditta Lo Tauro, studentessa universitaria e promotrice della manifestazione anti Pd – questa è la nostra città, e i cantieri culturali non possono essere monopolizzati da una manifestazione di partito e militarizzati impedendo l’accesso a chi vuole manifestare il proprio dissenso”.

Ma secondo gli organizzatori della Festa dell’Unità il clima della manifestazione si è mantenuto sereno. “Riguardo agli scontri tra i militanti del Collettivo Universitario Autonomo e la Polizia davanti l’ingresso dei Cantieri Culturali alla Zisa, – dichiarano in nota -l’organizzazione della Festa dell’Unità del Mezzogiorno precisa che si è trattato soltanto di una ridotta dimostrazione di poche persone, che si è sciolta subito dopo”.

“Questo, però, dà il segno di un clima pesante alimentate in questi giorni anche da alcune ricostruzioni faziose da parte dell’assessore Giusto Catania”. Lo dice Antonio Rubino, responsabile della Festa. Alla luce di quanto accaduto, il segretario del Pd di Palermo Carmelo Miceli e il responsabile regionale dell’Organizzazione Pd Sicilia Antonio Rubino, chiedono al Sindaco di Palermo, Leoluca Orlando di valutare con attenzione le dichiarazioni e il tono utilizzato in questi giorni da un Assessore della Giunta e di valutare l’opportunità che Catania continui a rappresentare la città di Palermo nella giunta Orlando”, ha aggiunto Rubino.