Mentre si infiamma lo scontro a tutti i livelli, Sicilia Futura, che ha dato il via all’ultimo guaio per il governo della Regione, decide di scrivere una lettera aperta proprio a Crocetta.

“Caro Presidente – scrivono i nove deputati alleati dei renziani – mi chiamo Sicilia Futura, sono un giovane movimento nato con i sogni delle nuove generazioni quelli della generazione 3.0, che guardano alla propria terra con affetto, con amore, quelli che vogliono studiare per rimanerci nella loro terra e non andare via. Quelli che vogliono lavorare per gli altri, quelli che parlano di futuro ma che vogliono vivere un presente dignitoso, per loro e per le loro famiglie”.

“Carissimo Presidente, sono nato da poco ma i miei genitori mi hanno bene educato e detto quali sono i principi, i valori del vivere civile, della giustizia sociale. I miei genitori mi hanno insegnato LE REGOLE basilari della civile convivenza e tra queste regole c’è il rispetto dell’altro, il rispetto delle persone. Poi, sempre i miei genitori, mi hanno insegnato che non si deve mai attentare alla dignità delle persone, mai, perchè ognuno deve essere rispettato sempre non per quel che vale, ma per quel che è, cioè una persona”.

“Carissimo Presidente, ho appreso poi una cosa bellissima dai miei genitori, la capacità di sognare, di elaborare e immaginare e mi hanno raccontato a tal proposito un pezzo di storia della Sicilia. Una storia affascinante, bellissima, una terra importante e ad un certo punto della storia della Sicilia i miei genitori mi hanno parlato di Lei, protagonista assoluto”.

“Mi hanno raccontato cose importanti, mi hanno raccontato di ciò che Lei voleva fare, delle sue lotte. delle sue rivoluzioni, mi hanno raccontato che lei non voleva fare macelleria sociale, che voleva sistemare la formazione, le politiche attive del lavoro, i precari degli enti locali, il Bilancio della regione e voleva moralizzare la Politica. Bellissimo !!!! Mi hanno raccontato che Lei è stato Sindaco e che pertanto dei comuni doveva essere l’alfiere, il paladino e che le province li voleva eliminare immediatamente”.

“Mi hanno raccontato che avrebbe migliorato il sistema dell’approvvigionamento idrico dei cittadini siciliani e ripulito in tutti sensi la Sicilia a partire dai rifiuti. Mi hanno raccontato che i giovani come noi avrebbero potuto lavorare nel sistema dell’energia alternativa perche i sindaci avrebbero fatto un Patto. Carissimo Presidente, questo e tante altre cose che mi hanno raccontato di Lei mi hanno fatto innamorare della sua persona e mi hanno fatto continuare a sognare. Ma ora carissimo Presidente, ora cammino da solo, sono in giro, sto studiando e mi accorgo che le tante cose che mi hanno detto di Lei i miei genitori non sono proprio così come loro immaginavano, come Lei li aveva raccontate. Ho parlato con tanta gente e non capisco più bene, tutti mi dicono cose diverse”.

“Ho incontrato gli agricoltori, sicuro di trovare gente allegra che lavorava nei campi, ma la gente era scura in volto, arrabbiata e i campi deserti. Ho voluto parlare con i lavoratori forestali per apprendere la bellezza del loro lavoro della tutela dei boschi e non li ho trovati: sono a Palermo a scioperare mi hanno detto”.

“Arrabbiati, arrabbiati tutti !!! come i lavoratori delle province, della formazione, dei comuni, della regione – si legge ancora – arrabbiati come i cittadini senza acqua e con i rifiuti in strada e tante altre cose brutte ancora ci sono in giro, ma la più brutta è che c’è un popolo alla fame, sul lastrico. Che succede carissimo Presidente ? Perchè tutto questo, con chi parla ? Chi la consiglia ? Chi sono i suoi compagni di viaggio quelli reali, non quelli che fanno finta di esserci. Chi lucra alle sue spalle? Perchè non apre gli occhi?”

“Io voglio continuare a sognare facendo le cose, ma da quello che mi hanno detto le persone non posso più farlo. Il sogno si è spezzato bruscamente e il risveglio è stato brutto, traumatico, terribile. Io non mi dovrei più fidare di Lei per le mille ragioni che i cittadini mi hanno raccontato e che ora vivo anch’io. Carissimo Presidente, mi dia Lei allora una sola ragione per poter tornare a fidarmi di Lei e potere tornare a discutere con i miei genitori e dire loro: Cari genitori avete visto bene, avete scelto bene e noi siamo felici”.

Ma al momento così non è, si impegni !! Auguri Presidente !!